La Grecia pagherà circa 590 milioni di euro per i tre KC-390, comprese le attrezzature e i servizi, con un ritorno previsto di 11 milioni di euro per ogni velivolo a favore del Portogallo, secondo quanto riporta SIC Notícias.
Il ministro della Difesa, Nuno Melo, ha affermato che tale importo verrà reinvestito nell’industria nazionale portoghese.
Il ritorno finanziario per il Portogallo deriva dalla partecipazione del Paese allo sviluppo e alla produzione del KC-390, nonché all’adattamento e alla certificazione del velivolo secondo i requisiti della NATO, il che ne consente la commercializzazione ad altri Paesi alleati, secondo quanto riporta SIC Notícias. Il primo velivolo sarà consegnato nel 2027, con «successive consegne graduali» nel 2029 e nel 2031.
Accordo sugli aeromobili
Nel settembre 2025, il Portogallo e il costruttore brasiliano Embraer hanno firmato un addendum al contratto di acquisto del velivolo KC-390, che ha stabilito un’opzione per l’acquisto di un massimo di dieci unità aggiuntive, destinate alla vendita ai paesi alleati. All’epoca, Nuno Melo aveva stimato un profitto di circa 11,3 milioni di euro per ogni velivolo venduto.
Il KC-390 è un velivolo da trasporto militare multiuso, con capacità che spaziano dalla lotta agli incendi boschivi allo svolgimento di operazioni di ricerca e soccorso, evacuazioni mediche e missioni di aiuto umanitario.
Oltre ai tre velivoli, il contratto comprende le attrezzature operative, il supporto alla messa in servizio e l’assistenza all’Aeronautica Militare greca.
Secondo una fonte ufficiale, il Portogallo sarà responsabile della supervisione della produzione, del monitoraggio dei processi di collaudo e consegna dei velivoli, della transizione operativa e dell’addestramento iniziale degli equipaggi e dei meccanici greci, che avrà luogo presso la base aerea di Beja.
Dettagli finanziari
In una risoluzione del Consiglio dei ministri pubblicata il 22 ottobre, il governo portoghese ha autorizzato una spesa di 589,98 milioni di euro, più IVA, tra il 2026 e il 2031, interamente finanziata dai proventi del contratto con Atene.
Di tale importo, circa 532,9 milioni di euro saranno destinati all’acquisto dei velivoli e a un «pacchetto di supporto logistico per l’entrata in servizio», mentre i restanti 57,1 milioni di euro copriranno le apparecchiature di guerra elettronica (EW Suite), formazione, supporto logistico, mantenimento delle squadre di assistenza tecnica in Grecia, gestione del programma e attività correlate.
Il ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, si è recato in visita in Portogallo nel maggio 2026, dove ha incontrato Nuno Melo per discutere di una «più stretta cooperazione» tra i due paesi, nonché del contratto firmato lunedì.
Secondo il governo portoghese, il documento trasforma l’accordo bilaterale di cooperazione in materia di difesa, in vigore dall’aprile 2025, in un «partenariato operativo a lungo termine».








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