Secondo un rapporto dell’Autorità Nazionale per i Medicinali e i Prodotti Sanitari (Infarmed), che monitora la spesa farmaceutica ambulatoriale, in questo periodo le spese a carico dei pazienti sono aumentate del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il costo medio per medicinale per ciascun paziente è stato di 4,71 €, con quasi 139 milioni di confezioni di medicinali dispensate tra gennaio e agosto, 3,6 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il rapporto mostra inoltre che il Servizio Sanitario Nazionale (SNS) ha speso oltre 1.338 milioni di euro per sovvenzionare i medicinali ambulatoriali, con un aumento di 98,1 milioni di euro rispetto al periodo gennaio-agosto del 2025.
Il costo medio per confezione a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SNS) è stato di 9,79 €, più del doppio dell’importo pagato dai pazienti.
Costo medio per confezione di medicinale
Tra gennaio e agosto di quest’anno, il costo medio per confezione a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SNS) è aumentato di 0,47 € rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo quanto riportato da Infarmed.
L’autorità ha individuato nei farmaci antidiabetici la classe terapeutica che ha generato la spesa più elevata tra gennaio e agosto, con un costo per il servizio sanitario pubblico pari a 334,9 milioni di euro. Ciò rappresenta un aumento su base annua di oltre il 10%.
Farmaci dimagranti
Il semaglutide, principio attivo presente nei farmaci antidiabetici e utilizzato anche per la perdita di peso, ha registrato il maggiore aumento della spesa per il Servizio Sanitario Nazionale (SNS) nei primi otto mesi di quest’anno, con un incremento del 54,5%.
La sostanza ha rappresentato una spesa di oltre 49 milioni di euro, con un aumento di 17,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il rapporto indica inoltre che oltre la metà di tutte le unità di medicinali dispensate erano medicinali generici, che hanno raggiunto una quota di mercato del 50,6%, in calo rispetto al 52,2% degli ultimi anni.
Infarmed ha sottolineato che i dati presentati nel rapporto non riflettono tutti i contributi derivanti dall’attuazione dell’accordo tra il Governo e l’Associazione dell’Industria Farmaceutica Portoghese, né dai contratti di finanziamento.
In pratica, i contributi e i rimborsi versati dall’industria farmaceutica al Servizio Sanitario Nazionale (SNS) saranno detratti dalla spesa totale per i medicinali del servizio sanitario pubblico.
Nel bilancio dello Stato per il 2026, il Governo ha previsto un risparmio di oltre 200 milioni di euro sui medicinali e sui materiali di consumo clinici nell’ambito del SNS.
Nel 2025, il SNS ha speso 1.893,8 milioni di euro per sovvenzionare i farmaci ambulatoriali e 2.523,2 milioni di euro per i farmaci negli ospedali e nei centri sanitari.
Quest’anno, fino ad agosto, la spesa ha raggiunto 1.338,5 milioni di euro per i sussidi ai farmaci ambulatoriali e 1.828,4 milioni di euro negli ospedali e nei centri sanitari.









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