Sebastião Santana, coordinatore dell’organizzazione sindacale, ha accusato il Governo di non aver tenuto conto delle esigenze dei lavoratori e dei servizi pubblici. Ha affermato che lo sciopero vuole essere un monito ai parlamentari in vista del voto finale sul bilancio.
Il leader sindacale ha spiegato che la decisione di procedere con uno sciopero nazionale deriva dall’insoddisfazione per le scelte di bilancio del governo e dalla necessità di esercitare pressione sul Parlamento mentre la proposta è ancora in discussione.
Il governo sotto accusa
Lo sciopero è stato indetto nel contesto dell’opposizione alla proposta di bilancio dello Stato per il 2027, che il Frente Comum ritiene dannosa per i lavoratori, i pensionati e le famiglie.
L’organizzazione sindacale ha condannato il bilancio in un post sui social media, sostenendo che avrà ripercussioni negative su lavoratori, pensionati e famiglie.
Il Frente Comum sostiene che la proposta porti avanti politiche che hanno minato il tenore di vita dei lavoratori e che potrebbero anche compromettere il funzionamento dei servizi pubblici. Il sindacato ritiene che il bilancio avrà un impatto su diversi settori, tra cui la sanità, l’istruzione, l’edilizia abitativa e la giustizia, dove, secondo quanto afferma, i problemi esistenti hanno continuato ad aggravarsi.
Esercitare pressione sul governo
La scelta della data dello sciopero ha anche un obiettivo politico.
Lo sciopero nazionale è previsto per il 20 novembre, quattro giorni prima del voto finale sul bilancio, la cui discussione è iniziata il 27 novembre.
L’obiettivo è richiamare l’attenzione dei parlamentari sulle potenziali conseguenze del bilancio dello Stato 2027, come sottolineato dal Frente Comum.
Settori interessati dallo sciopero
Lo sciopero nazionale organizzato dal Frente Comum potrebbe causare disagi in diversi settori della pubblica amministrazione, tra cui le scuole, le strutture sanitarie e i servizi amministrativi.
Non è ancora possibile valutare l’entità dei disagi, poiché l’impatto sarà chiaro solo il giorno stesso dello sciopero.
Altri possibili scioperi
Il Portogallo potrebbe inoltre trovarsi di fronte a uno sciopero generale l’11 novembre, in concomitanza con uno sciopero previsto in Spagna.
Come riportato da The Portugal News, i sindacati portoghesi e spagnoli hanno avviato trattative per organizzare uno sciopero su scala iberica, che verrebbe denominato «sciopero Saramago», in omaggio allo scrittore portoghese José Saramago, che ha trascorso 20 anni della sua vita a Lanzarote, nelle Isole Canarie spagnole.









Follow us on social media