In un comunicato, Metro do Porto sottolinea il "percorso di ascolto attivo, lavoro intenso e forte collaborazione" che ha permesso l'entrata in funzione del metrobus che, per ora, collegherà la Casa da Música a Praça do Império.
"Questa fase è fondamentale per consolidare orari, frequenze e procedure, preparando la strada al funzionamento regolare", si legge.
Il 18 dicembre è stato annunciato che il metrobus sarebbe partito alla fine di questo mese, con un periodo di prova gratuito a marzo.
La prima fase del progetto del metrobus, tra la Casa da Música e Praça do Império, è stata completata dall'estate del 2024, mentre la seconda fase, sospesa dalla nuova amministrazione di Metro do Porto a ottobre, è ripartita il 3 novembre su Avenida da Boavista, tra il Colégio do Rosário e Fonte da Moura (Antunes Guimarães).
Sempre alla fine dello scorso anno, il presidente della Metro do Porto, Emídio Gomes, aveva spiegato che il motivo per cui l'inizio delle operazioni era avvenuto solo a febbraio era dovuto non solo ai "test obbligatori che sono già in corso sui veicoli della linea esistente, sia nella linea dedicata che in quella condivisa su Avenida Marcial Gomes da Costa", relativi anche a "semafori e sicurezza", ma anche alla fornitura di idrogeno, la fonte di energia per i veicoli.
Seconda fase del progetto
Per quanto riguarda le modifiche per la seconda fase del progetto, che prevedono, in Avenida da Boavista, il mantenimento dello spartitraffico centrale accanto al Parque da Cidade e la circolazione degli autobus non in una corsia dedicata ma accanto alle auto, il sindaco di Porto, Pedro Duarte, ha dichiarato a dicembre che il corridoio centrale potrebbe addirittura essere allargato.
Fasi diverse
Per quanto riguarda le differenze tra la fase 1 e la fase 2, ci sarà "un quadro molto diverso all'interno dell'Avenida da Boavista rispetto alla fase 1", con un "maggiore rispetto" per uno spazio "molto più favorevole all'interazione popolare, alla fruizione comunitaria da parte delle famiglie e degli abitanti di Porto, uno spazio di eccellenza" che l'esecutivo vuole "preservare e promuovere", ha spiegato il sindaco.
Per quanto riguarda la fusione del traffico tra metrobus e automobili, che avverrà sia in Avenida Marechal Gomes da Costa sia, nella seconda fase, tra Antunes Guimarães e Castelo do Queijo, il presidente di Metro do Porto ha anche affermato di ritenere che l'efficienza del nuovo sistema di trasporto non andrà persa.
"In quella che è la zona meno critica che conosciamo in termini di flusso di traffico, ovvero il tratto tra Antunes Guimarães e la rotatoria di Castelo do Queijo, e anche con il consenso e l'accordo della STCP, ci sembra che l'operazione tra Antunes Guimarães e Castelo do Queijo su una strada condivisa sia molto meno penalizzata rispetto ad altre località", ha dichiarato Emídio Gomes.
Il metrobus di Porto sarà un servizio di autobus a idrogeno che collegherà la Casa da Música a Praça do Império e Anémona (nella seconda fase), con tempi di percorrenza rispettivamente di 12 e 17 minuti, per un investimento totale di 76 milioni di euro, finanziato dal Piano di recupero e resilienza, dal Fondo per l'ambiente e dal bilancio dello Stato.








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