Queste informazioni sono disponibili su una piattaforma interattiva lanciata da Pordata che, sulla base dei dati Eurostat, fornisce una panoramica comparativa dei 27 Stati membri dell'Unione Europea su quattro temi: popolazione, economia, costo della vita e reddito, energia e ambiente.
Secondo questi dati, sebbene il Portogallo abbia un costo della vita inferiore alla media europea - è il 17° Paese dell'UE in cui il paniere di beni essenziali è più economico - il potere d'acquisto della popolazione è anche il sesto più basso tra i 27 Stati membri.
Pertanto, secondo i calcoli di Pordata, il reddito medio annuo in Portogallo nel 2023 (1.053,9 euro) consentirebbe l'acquisto dell'equivalente di 11 panieri di beni essenziali, molto al di sotto dei 24 panieri che un lussemburghese potrebbe permettersi con il suo reddito medio.
Aumento dei prezzi delle abitazioni
Oltre ad avere un potere d'acquisto tra i più bassi, il Portogallo è il secondo Paese dell'UE per aumento dei prezzi delle abitazioni (24,1%), superato solo dalla Grecia (29%).
"È in Finlandia che si è registrata la riduzione maggiore: nel 2024 le case costeranno il 16,3% in meno rispetto al 2020", afferma Pordata, che aggiunge che il costo delle abitazioni è aumentato in 16 dei 27 Paesi dell'UE. A livello macroeconomico, Pordata indica che la produttività del lavoro in Portogallo è la 19esima più bassa d'Europa: ogni lavoratore contribuirà al Prodotto interno lordo (PIL) per circa 47.700 euro nel 2024, ben al di sotto dei 194.400 euro dell'Irlanda.
Tuttavia, il Portogallo è anche tra i Paesi con la più alta crescita economica: tra il 2020 e il 2024, secondo Pordata, il PIL nazionale pro capite crescerà del 40% in termini nominali e del 10% in termini reali - la sesta crescita più alta di tutta l'UE.
A livello ambientale
Per quanto riguarda le statistiche sul clima, il Portogallo è il terzo Paese europeo con le minori emissioni (4,8 tonnellate per abitante), ma è il settimo Paese europeo con il minor tasso di riciclaggio.
Il Portogallo ha un tasso di riciclaggio del 30,7%, ben al di sotto di quello di Paesi come la Germania (68,7%) o l'Austria (62,8%).
La piattaforma lanciata da Pordata intende commemorare il 40° anniversario dell'adesione del Portogallo all'allora Comunità economica europea (CEE), nel gennaio 1986.
Utilizzando i dati Eurostat, questa piattaforma permette di confrontare le statistiche dei 27 Stati membri dell'UE e di analizzare la posizione del Portogallo su vari argomenti rispetto agli altri Paesi europei.









Follow us on social media