Secondo Eurostat, tra il 2024 e il 2025 il costo effettivo medio sostenuto dai governi per il debito pubblico nei paesi dell’UE è aumentato leggermente o è rimasto stabile.

Portogallo, Croazia, Estonia, Grecia e Finlandia sono stati gli unici paesi dell'UE, per i quali sono disponibili dati, a registrare cali, secondo quanto riportato da ECO News. L'Estonia ha registrato un calo di 0,8 punti percentuali, la Croazia di 0,2 punti, mentre gli altri tre paesi hanno registrato cali di 0,1 punti.

L'Italia ha registrato il costo apparente più elevato del debito pubblico lordo, pari al 3%. Francia, Svezia e Finlandia si sono classificate al secondo posto con l'1,9%, seguite dalla Germania con l'1,8%, dai Paesi Bassi con l'1,7% e dal Lussemburgo con l'1,5%, mentre il costo apparente del debito più basso è stato registrato in Irlanda con l'1,4%.

Eurostat riferisce che alla fine del 2025, quasi tutto il debito lordo delle amministrazioni centrali in ciascuno Stato membro dell'UE, in termini di valore nominale, era denominato in euro, con una quota superiore al 99,5%.