La Coppa del Mondo FIFA 2026 ha già regalato numerose emozioni, ma l’ultima giornata degli ottavi di finale passerà alla storia come il giorno in cui la vecchia guardia si è definitivamente sgretolata. Germania e Paesi Bassi sono state eliminate in rapida successione. I risultati hanno dimostrato ancora una volta che la reputazione storica e le rose piene di stelle non significano assolutamente nulla di fronte a una disciplina tattica impeccabile e a una volontà incrollabile.
Il muro paraguaiano
L’eliminazione storicamente più umiliante è stata quella della Germania. Partendo come favoriti schiaccianti nella partita contro il Paraguay, i quattro volte campioni del mondo avrebbero dovuto assicurarsi comodamente il passaggio agli ottavi di finale. Invece, si sono scontrati con un muro di leggendaria tenacia sudamericana. Il Paraguay ha difeso con un’intensità feroce, mettendoci il corpo in gioco, soffocando gli spazi e assorbendo ondate infinite di possesso palla tedesco.
Julio Enciso ha sbalordito i tedeschi con un brillante colpo di testa nel primo tempo e, sebbene Kai Havertz abbia pareggiato al 52° minuto portando la partita ai tempi supplementari, la difesa paraguaiana si è rifiutata di cedere ancora.
Quando il pareggio per 1-1 ha costretto la partita a una snervante serie di rigori, il portiere Orlando Gill è diventato immediatamente un eroe nazionale, parando rigori cruciali e guidando il Paraguay a una storica vittoria per 4-3 ai rigori.
Per la Germania, questa eliminazione prematura mette a nudo una crisi profondamente radicata che attraversa diverse generazioni. Da quando ha sollevato il trofeo a Rio de Janeiro nel 2014, la Germania non è più riuscita a vincere una sola partita a eliminazione diretta dei Mondiali. Dopo le umilianti eliminazioni consecutive nella fase a gironi nel 2018 e nel 2022, questo crollo del 2026 conferma che i giganti del torneo, un tempo temuti, hanno completamente perso il loro DNA clinico nelle partite importanti. La Germania è apparsa del tutto priva di idee nell’ultimo terzo di campo, lasciando i tifosi devastati e gli esperti a interrogarsi sulla direzione futura della nazionale.
Le prodezze di Bounou spezzano il cuore degli olandesi
Autore: Reuters; Mentre l’eliminazione della Germania è stata una tragedia a lento decorso, quella dell’Olanda allo stadio di Monterrey è stata un thriller da cardiopalma. Di fronte a un Marocco sicuro di sé, gli olandesi sembravano avere un piede nel turno successivo quando Cody Gakpo ha sbloccato il risultato al 72° minuto. Tuttavia, i Leoni dell’Atlante non si sono arresi facilmente e il subentrato Issa Diop è salito più in alto di tutti per segnare di testa un drammatico gol del pareggio al 91° minuto, costringendo la partita ai tempi supplementari.
Poiché nessuna delle due squadre è riuscita a trovare il gol della vittoria nei 30 minuti supplementari, si è arrivati a una seconda epica serie di rigori e, dopo otto tentativi – quattro dei quali fuori bersaglio – il punteggio è rimasto fermo sul 2-2. Al quinto tentativo per ciascuna squadra, è stato il portiere marocchino Yassine Bounou a vestire i panni dell’eroe. Bounou ha compiuto una parata per neutralizzare Crysencio Summerville, prima che Ismael Saibari si facesse avanti per trasformare il rigore decisivo, assicurando la vittoria per 3-2 ai rigori.
Con questa vittoria, il Marocco si qualifica per gli ottavi di finale contro il Canada, co-organizzatore del torneo, e dimostra di essere una squadra perfettamente equilibrata, in grado di battere chiunque. Mentre i giganti europei tornano a casa in anticipo, i Mondiali del 2026 si sono completamente riaperti.








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