Rare e difficili da “catturare”, le nuvole marziane consentono di rilevare le onde atmosferiche, fondamentali per comprendere come l’energia venga trasportata attraverso l’atmosfera, come affermato dalla Facoltà di Scienze dell’UL, dove è stata svolta parte di questo lavoro senza precedenti.
«Quando l’umanità raggiungerà Marte, avremo una migliore comprensione di come l’atmosfera sia distribuita nei suoi vari strati, il che consentirà un atterraggio più agevole sul pianeta», ha affermato Francisco Brasil, autore principale dello studio, come riportato nel comunicato.
Le misurazioni dell’altitudine e della velocità delle nuvole su Marte sono state ricavate dalle immagini acquisite dalla sonda europea Mars Express, che orbita attorno al pianeta da 23 anni.
«È la prima volta che siamo riusciti a misurare contemporaneamente l’altitudine e la velocità delle onde atmosferiche su Marte utilizzando immagini provenienti da un’unica telecamera», ha osservato Francisco Brasil.
Lo studio, considerato il primo nel suo genere, è stato recentemente pubblicato sulla rivista specializzata *Journal of Geophysical Research: Planets*.
Oltre ai ricercatori portoghesi della Facoltà di Scienze dell’UL e dell’Istituto di Astrofisica e Scienze Spaziali, al progetto hanno partecipato scienziati direttamente coinvolti nella missione *Mars Express* dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
Nella corsa all’esplorazione spaziale, Cina e Stati Uniti puntano a inviare missioni con equipaggio su Marte negli anni ’30 del XXI secolo.









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