A margine di un incontro con l’Associazione Nazionale dei Servizi di Trasporto con Veicoli a Chiamata (ANM-TVDE), il sindaco, Rui Cristina, ha dichiarato ai giornalisti che le restrizioni rimarranno in vigore, ma che è stato raggiunto un accordo per creare più spazi destinati alla salita e alla discesa dei passeggeri da questi veicoli.

«[…] Da parte nostra, potrebbero esserci maggiore comprensione e maggiori concessioni in termini di spazi per la salita e la discesa dei passeggeri. Ma le restrizioni rimarranno le stesse», ha affermato il sindaco di quel comune nel distretto di Faro, dopo una manifestazione che ha riunito più di 100 autisti di TVDE.

Il sindaco ha ribadito che il numero di veicoli di ride-hailing crea difficoltà ai mezzi di emergenza nell’accedere al centro città, sottolineando che il divieto, entrato in vigore giovedì, mira a garantire che «i mezzi di emergenza continuino a soccorrere chi ha davvero bisogno di aiuto, ovvero i turisti e i residenti di Albufeira».

Divieto non esteso

Rui Cristina ha ritenuto che il divieto applicato dal Comune «non sia molto esteso» e costituisca «un primo passo» per continuare a elaborare un «piano di mobilità per Albufeira» che tenga conto della necessità di garantire la circolazione e l’accesso dei mezzi di emergenza.

Il divieto è stato applicato dalla zona di Pau da Bandeira al centro di Albufeira e alle sue vicinanze, nella zona meridionale dell’Avenida da Liberdade, nella zona di Rua da Oura e sugli accessi laterali dell’Avenida dos Descobrimentos, dove si registravano accumuli di veicoli di servizi di ride-hailing in attesa di clienti, ostacolando la circolazione dei mezzi di emergenza, ha spiegato.

«Quello che vogliamo è che ci sia circolazione e che i mezzi di emergenza possano circolare in tutta la città», ha sostenuto il sindaco, ritenendo che i rappresentanti del settore «abbiano compreso che devono esserci delle restrizioni» per regolare il traffico nelle zone di maggiore afflusso.

Secondo Rui Cristina, oltre a creare punti di salita e discesa dei passeggeri, il Comune si riunirà con le piattaforme che gestiscono il settore per «introdurre restrizioni all’interno delle piattaforme stesse» che impediscano ai passeggeri di entrare e uscire dalle zone più congestionate.

Al termine dell’incontro con il Comune, Filipe Lopes, dell’Associazione Nazionale del Movimento TVDE (ANM-TVDE), ha definito l’incontro «piuttosto piacevole», ha ritenuto che fossero stati compiuti progressi tra le parti e ha annunciato che, nel pomeriggio, si sarebbero recati sul campo con i funzionari delle forze dell’ordine per «mettere in atto misure efficaci» che facilitino il lavoro dei professionisti del TVDE.

«Uno dei principali problemi che abbiamo affrontato, e che anche il Consiglio comunale deve affrontare, è rappresentato dagli autisti TVDE che non hanno una corsa [richiesta] sull’app e rimangono parcheggiati nel centro di Albufeira. Ciò ostacola notevolmente lo svolgimento del nostro lavoro», ha affermato, esortando tutti i professionisti a «recarsi nel centro di Albufeira solo se hanno clienti sull’app».

Misura efficace

Filipe Lopes ha riconosciuto che il Comune «non farà marcia indietro», chiedendo ai colleghi di rispettare la segnaletica esistente nelle zone in cui vige il divieto, nonché il lavoro svolto dalle forze dell’ordine.

Il funzionario ha aggiunto che ora si collaborerà con la GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) e la Polizia Municipale affinché, nelle zone interessate, «non vi sia un afflusso eccessivo di autisti» che complicherebbe la mobilità e ostacolerebbe l’accesso dei veicoli di emergenza.

«Verranno creati punti di raccolta specifici [...]. In questi punti specifici, [l’area di salita e discesa dei passeggeri] sarà identificata tramite segnaletica orizzontale e cartelli che indicano che si tratta di un punto di raccolta per i TVDE», ha informato, chiedendo ai colleghi di attenersi alla segnaletica esistente in loco mentre vengono definite le aree per la salita e la discesa dei passeggeri.