Il 20 luglio, il primo ministro Luís Montenegro si è recato a Roma per annunciare il più grande investimento militare del Portogallo nella storia democratica del Paese. L’investimento, del valore di 3,9 miliardi di euro, è destinato all’acquisizione di tre fregate FREMM EVO ad alta tecnologia, la cui consegna è prevista tra il 2029 e il 2030.

Le navi sostituiranno tre delle cinque fregate della classe Vasco da Gama entrate in servizio negli anni ’90 e che stanno per giungere al termine della loro vita operativa, secondo quanto riporta Euronews.

Il Portogallo è il primo Stato straniero ad acquistare questo nuovo modello, prodotto da Fincantieri, società di proprietà di un’entità controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano. L’unico altro ordine proviene dalla stessa Marina Militare italiana, che ha commissionato le prime due unità nel luglio 2024.

La guerra navale moderna

Le fregate sono progettate per affrontare le sfide della guerra navale moderna, grazie a sistemi digitali avanzati che consentono l’elaborazione e l’aggiornamento dei dati ad alta velocità. Tra le loro capacità figurano l’intercettazione delle comunicazioni nemiche, la difesa contro sciami di droni e l’esecuzione di attacchi a lungo raggio.

L’accordo rappresenta quasi il 70 per cento dei 5,8 miliardi di euro stanziati dall’Unione Europea a favore del Portogallo nell’ambito del programma di prestiti SAFE. Il ministro della Difesa ha già ammesso che il prezzo delle tre fregate è «potenzialmente più alto» rispetto a quello dell’accordo italiano. Sulla base dei dati ufficiali diffusi finora, il Portogallo spenderà almeno 250 milioni di euro in più per ogni fregata rispetto all’Italia.

Portogallo e Italia a confronto

Il ministro della Difesa attribuisce il prezzo potenzialmente più elevato alle specifiche esigenze operative della Marina portoghese e ai finanziamenti SAFE, che richiedono che i costi siano calcolati in base all’inflazione prevista per le date di consegna nel 2029 e nel 2030, secondo quanto riporta Euronews.

Secondo il primo ministro Luís Montenegro, la costruzione delle tre navi costerà tra i 3 e i 3,1 miliardi di euro, oltre un miliardo per unità, mentre i restanti 800-900 milioni di euro saranno destinati alla logistica e alla manutenzione.

L’Italia ha ordinato nel 2024 due fregate FREMM EVO per un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, ovvero 750 milioni di euro per fregata. Sulla base dei dati resi noti finora, lo Stato portoghese sta quindi pagando un prezzo unitario superiore del 33% rispetto a quello previsto dal contratto italiano per equipaggiamenti che, secondo quanto riferisce Euronews, presentano una somiglianza del 95%.

Perché il Portogallo paga di più

Brás Monteiro, responsabile delle analisi tecniche precontrattuali della NATO a supporto della pianificazione dei programmi di acquisizione militare, sottolinea che i due paesi si trovano in situazioni diverse.

Montenegro ha inoltre affermato che l’Italia dispone già di dieci fregate FREMM operative con personale addestrato in una «struttura completa dotata di manutenzione, infrastrutture, scorte e una base industriale consolidata» per questo tipo di imbarcazione. Il Portogallo, invece, «parte praticamente da zero» con questo tipo di fregate e dovrà sostenere «costi iniziali che l’operatore italiano non deve affrontare nella stessa misura».