Progettato originariamente nel XIX secolo, questo parco è stato concepito per mettere in mostra una collezione internazionale di meraviglie botaniche, trasformando un ripido pendio in un rifugio sinuoso e rigoglioso.

A differenza dei giardini curati e ben ordinati che si trovano nei palazzi vicini, il parco appare più selvaggio e intimo. Ci si muove attraverso fitti tunnel di felci, imponenti cedri himalayani e felci arboree australiane che prosperano da oltre un secolo nel microclima unico della valle.

È uno spazio pensato per muoversi con calma, dove i sentieri lastricati ti invitano a esplorare la spettacolare topografia della serra.

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Lungo questi sentieri si incontrano grotte nascoste e panchine di pietra ormai dimenticate da tempo che regalano una rara sensazione di solitudine. Essendo un’attrazione gratuita e molto meno frequentata rispetto alle altre zone circostanti, è davvero un parco tranquillo tra le aree turistiche.