La petizione che chiede il ritorno del Regno Unito nell’Unione Europea ha raccolto 112.000 firme e, in conformità con le norme parlamentari, la petizione pubblica dovrà essere discussa in Parlamento.
Il dibattito parlamentare non avrà carattere vincolante e si terrà nella Westminster Hall, la storica aula del Parlamento. Nel corso del dibattito, il Segretario di Stato per le Relazioni europee, Hamish Falconer, dovrebbe intervenire a nome del governo laburista britannico.
La petizione online, che secondo quanto riportato avrebbe raccolto il sostegno di oltre 100.000 persone, sostiene che «la Brexit non sta funzionando». Anche l’Ufficio per la responsabilità di bilancio rileva che l’economia del Regno Unito è più stagnante, con un commercio più debole, a causa dell’uscita del Paese dall’Unione Europea.
«A dieci anni dal voto sulla Brexit, chiederemo il ritorno nell’UE, per riparare ai danni, stimolare la crescita, aumentare il gettito fiscale e ripristinare le opportunità nel Regno Unito», sostiene la petizione.
Il ritorno del Regno Unito nell’UE è oggetto di valutazione, con Andy Burnham che ha dichiarato che tutte le opzioni sono al vaglio, senza escludere la possibilità di rientrare nel blocco.
Da parte sua, Sir Keir Starmer avrebbe già risposto formalmente a una petizione, escludendo completamente la possibilità di un ritorno nell’UE.








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