In Portogallo, i conducenti possono continuare a guidare anche se affetti da cataratta, purché la loro vista soddisfi i requisiti di legge e siano idonei dal punto di vista medico a farlo.
La patologia di per sé non comporta automaticamente il divieto di guida, ma il suo effetto sulla vista può determinare se una persona sia ancora idonea alla guida.
Ai sensi del decreto legge n. 138/2012 del 5 luglio, la valutazione va oltre la semplice nitidezza della vista. I medici devono infatti considerare anche la visione periferica, la visione in condizioni di scarsa illuminazione, la sensibilità all’abbagliamento, la percezione dei contrasti e la visione doppia.
Tali norme sono riportate nell’Allegato V del Regolamento sull’idoneità alla guida, che stabilisce gli standard medici che i conducenti devono soddisfare.
Requisiti relativi alla vista
Per i conducenti di autovetture e motocicli classificati nel Gruppo 1, l’acuità visiva binoculare minima richiesta è pari a 0,5 (5/10), con entrambi gli occhi che funzionano insieme.
Tale standard può essere soddisfatto con o senza occhiali o lenti a contatto.
Tuttavia, il raggiungimento del punteggio minimo non garantisce automaticamente l’idoneità alla guida. Anche altri aspetti della vista devono essere soddisfacenti, in particolare nei casi in cui la cataratta comprometta la capacità di una persona di riconoscere i pericoli o di valutare le distanze.
I conducenti che necessitano di occhiali o lenti a contatto per soddisfare i requisiti visivi devono utilizzarli durante la guida e la loro patente deve riportare tale condizione come limitazione.
Si applicano disposizioni separate alle persone con visione in un solo occhio; pertanto, la loro situazione deve essere valutata in base alle norme pertinenti, anziché essere trattata alla stregua della visione binoculare.
Tipo di veicolo
I requisiti sono più rigorosi per i conducenti del Gruppo 2, compresi coloro che guidano automezzi pesanti e autobus delle categorie C e D.
Anche alcuni conducenti titolari di patenti di categoria B e BE rientrano in questo gruppo quando svolgono mansioni specifiche, tra cui servizi di ambulanza, antincendio, trasporto di pazienti, trasporto scolastico, trasporto collettivo di bambini e alcuni servizi di trasporto passeggeri.
Questi conducenti devono avere un’acuità visiva di almeno 0,8 (8/10) nell’occhio migliore e di almeno 0,5 (5/10) nell’occhio peggiore, con o senza lenti correttive.
Potrebbero applicarsi ulteriori condizioni qualora tali standard possano essere raggiunti solo con l’uso di occhiali o lenti a contatto, compresi i requisiti relativi alla vista non corretta e alla gradazione delle lenti.
Guida notturna
La cataratta può influire non solo sull’acutezza visiva, poiché l’abbagliamento dei fari, il contrasto ridotto e la difficoltà a vedere in condizioni di scarsa illuminazione possono rendere la guida più impegnativa.
La normativa portoghese affronta specificamente il tema della visione crepuscolare compromessa, che può comportare restrizioni a seconda della categoria della patente di guida.
Per i conducenti del Gruppo 1, una comprovata deficienza della visione crepuscolare comporta, come requisito minimo, una restrizione che limita la guida alle ore diurne. Si tratta di una condizione legale formale, non semplicemente di un consiglio medico di evitare la guida notturna.
Per i conducenti del Gruppo 2, le norme sono più severe, in quanto non è possibile rilasciare o rinnovare la patente se il candidato o il conducente presenta una compromissione della visione crepuscolare.
Controlli periodici
La normativa stabilisce inoltre requisiti specifici nel caso in cui venga identificata o dichiarata una patologia oculare progressiva.
Ai sensi del punto 1.7 dell’Allegato V, la patente può essere rilasciata o rinnovata solo per i conducenti del Gruppo 1, a condizione che si sottopongano a visite annuali da parte di un oftalmologo.
Ciò rende particolarmente importante il monitoraggio medico regolare in caso di deterioramento della vista, poiché un risultato soddisfacente in una visita non implica necessariamente che la condizione rimanga compatibile con la guida a tempo indeterminato.
In caso di dubbi sull’idoneità visiva di una persona, la normativa richiede una visita oftalmologica per determinare se la menomazione influisca sulla sua capacità di guidare in sicurezza.
Validità della patente
La cataratta non comporta automaticamente l’inidoneità alla guida in Portogallo.
Ciò che conta è in che misura la condizione influisca sulla vista e se il conducente soddisfi gli standard medici applicabili.
L’articolo 16 del regolamento chiarisce inoltre che una patente di guida valida da sola non è sufficiente.
I conducenti devono continuare a soddisfare i requisiti minimi di idoneità fisica, mentale e psicologica.
Chiunque abbia ricevuto una diagnosi di cataratta e noti un peggioramento della vista, un aumento dell’abbagliamento o difficoltà nella guida in condizioni di scarsa illuminazione dovrebbe consultare un oftalmologo e verificare se siano necessarie restrizioni prima di continuare a guidare.









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