Ricordo i vecchi tempi in cui un uomo con una tuta marrone tagliava il formaggio e lo avvolgeva in carta oleata. La carne veniva avvolta in carta marrone e legata con dello spago dal macellaio. La verdura veniva acquistata sfusa dal fruttivendolo e versata nella propria borsa.
Quando sono arrivati i primi supermercati, ci è stata promessa un’esperienza di acquisto completamente nuova, e ha cominciato a diffondersi il marketing: sono state messe in atto strategie all’interno dei punti vendita, incentrate sulla massimizzazione di ogni acquisto attraverso una disposizione intelligente degli spazi, la formazione del personale e promozioni mirate. Gli stimoli sensoriali, come i profumi del reparto panetteria e la piacevole musica di sottofondo, inducevano i clienti a soffermarsi e ad acquistare di più; in alcuni casi si sentiva persino il suono rassicurante del chiocciare delle galline proprio dove erano ammucchiate le uova. Oh, sì, non veniva tralasciato nulla nel tentativo di persuaderci ad acquistare di più durante la nostra esperienza di acquisto.
Ora innumerevoli cassieri hanno perso il lavoro
Le casse self-service ora ti incoraggiano a scansionare da solo i tuoi articoli. All’inizio pensavo fosse un’ottima idea, qualcosa di divertente da fare, per vedere se riuscivo a battere la velocità del personale dei supermercati tedeschi che fa scorrere gli articoli alla velocità della luce. Beh, il primo ostacolo è: non mettere il portafoglio o la borsa della spesa su entrambi i lati del lettore ottico – ho scoperto a mie spese che sono sensibili al peso, ma non abbastanza intelligenti da dire “togli la borsa, per favore”, il che risparmierebbe infinite ore di tocchi con le dita e frustrazione, aspettando impotenti che il commesso si accorga di te per risolvere la situazione. E non parliamo poi della corsa frenetica per trovare lo scontrino con il magico codice QR, che è l’unico passaporto per la libertà attraverso quelle porte a battenti per tornare fuori.
Crediti: envato elements; Autore: DC_Studio;
E che dire poi dei pagamenti automatici in contanti? Uno schermo ti dice quanto devi, i tuoi soldi vengono risucchiati attraverso una fessura e l’eventuale resto viene espulso da un’altra parte. Sono finiti i giorni delle chiacchierate con il cassiere sul tempo o sul prezzo di una pagnotta. Questo deve significare la fine del conteggio dei contanti a fine giornata, quando il personale rimaneva in trepidante attesa per vedere se i conti tornavano, tirando un sospiro di sollievo al pensiero che eventuali errori non sarebbero stati detratti dalla loro busta paga alla fine della settimana.
Acquisti automatici
Alcuni negozi hanno fatto un ulteriore passo avanti. È possibile scegliere tra uno scanner portatile per i codici a barre per il self-service, l’uso di un’app per smartphone per la scansione, oppure basta semplicemente mettere la spesa in un grande cestino: la macchina sa esattamente cosa c’è dentro e non c’è nemmeno bisogno di scansionarla! Ammetto che, potendo scegliere, preferisco la coda dove mi serve un cassiere in carne e ossa, ma il primo giorno in cui mi sono trovata di fronte a questa scelta, una guardia di sicurezza mi ha notata e mi ha sussurrato che «quella coda è più veloce», indicando il punto in cui si trovavano quei «mostri» della scansione, e mi ha accompagnata alla prima macchina libera, e ha persino fatto tutto al posto mio, come se fossi una vecchietta indifesa (beh, se il cappello calza, ecc…), infilando tutto in una busta (per la quale ho pagato un extra) che è riuscita a malapena ad arrivare al parcheggio prima di strapparsi.
Crediti: Envato Elements; Autore: nazariykarkhut;
Dietro le quinte
Anche dietro le quinte succedono molte cose. L’intelligenza artificiale, le telecamere e i sensori possono fare la spesa al posto tuo in alcuni casi, e i rivenditori utilizzano enormi set di dati sulle transazioni per costruire potenti sistemi pubblicitari per i marchi partner. È ben lontano da quando fare la spesa era un’esperienza personale e tangibile.
Anche il passo successivo è ormai realtà: basta usare un’app sul telefono e la merce appare magicamente sulla soglia di casa, con le carte di credito già addebitate dell’importo dovuto – un’idea fantastica se non puoi uscire di casa. Cosa si può chiedere di più?
Beh, personalmente non credo ci sia niente di meglio che palpare i meloni prima di comprarli, o setacciare le costolette di maiale per trovare quelle più magre prima dell’acquisto. E poi l’esperienza alla cassa: chi vive da solo magari parla con una sola persona al giorno, e sarebbe bello se fosse proprio il cassiere – colui che ti dà il resto con un sorriso e scambia qualche parola.







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