Come riportato dall’agenzia Lusa, la giuria ha selezionato Daniela Ângelo, Eduardo Antonio, Inês Mendes Leal, Maria Paz Aires, Sara Graça, Sofia Mascate e Teresa Murta tra 550 candidature.

Il gruppo sarà protagonista di una mostra presso il Museo di Arte, Architettura e Tecnologia (MAAT) di Lisbona nel primo trimestre del 2027.

Ciascun finalista riceverà 6.000 euro per la realizzazione dell’opera che intende presentare alla mostra, e gli organizzatori potranno inoltre assegnare una menzione d’onore del valore di 5.000 euro a uno degli artisti selezionati.

Una giuria separata, composta dagli artisti Graça Morais, Pedro Cabrita Reis e Pedro Calapez, insieme ad altre personalità del mondo delle arti visive, sia portoghesi che internazionali, deciderà il vincitore finale.

Una commissione composta dal direttore del MAAT João Pinharanda, dalla storica dell’arte Catarina Rosendo e dalla curatrice Eva Mendes ha selezionato la rosa dei finalisti; i tre cureranno infatti la mostra e seguiranno lo sviluppo dei progetti degli artisti in vista dell’inaugurazione.

Pinharanda ha affermato che la selezione si è concentrata su artisti che stanno muovendo i primi passi nella scena artistica portoghese e che dimostrano già la capacità di sviluppare linguaggi artistici distintivi.

Le opere selezionate riflettono una vasta gamma di approcci all’arte contemporanea, che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, dal suono alle immagini in movimento.

Ecco i finalisti

Nata ad Almada nel 1996, Daniela Ângelo vive e lavora a Lisbona, dopo aver studiato fotografia presso l’Ar.Co – Centro per l’Arte e la Comunicazione Visiva. Tra le sue recenti mostre personali figurano “Quimera” alla Galeria Francisco Fino nel 2025 e “Ovo Celeste” al Convento dos Capuchos nel 2024. Nel 2024 ha ricevuto una borsa di studio grazie a una collaborazione tra l’Atelier-Museo Júlio Pomar e Residency Unlimited a New York, ed è stata nominata per Plat(t)form, un’iniziativa organizzata dal Fotomuseum Winterthur in Svizzera.

Eduardo Antonio, nato a São José do Rio Preto, in Brasile, nel 1991, ha inizialmente studiato cinema in Brasile prima di conseguire un master in pittura presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Lisbona, dove ora risiede. La pittura è al centro del suo lavoro, che esplora il rapporto tra ciò che è visibile e l’inconscio, traendo ispirazione dai sogni, dal silenzio, dalla notte e dal folklore. Dal 2021 ha esposto in Portogallo, Brasile, Francia, Spagna e Inghilterra.

Anche l’artista multidisciplinare Inês Mendes Leal, nata nel 1997, vive a Lisbona. La sua pratica artistica esamina come l’aria influenzi gli oggetti e come il movimento che non può essere visto direttamente possa essere ricreato all’interno di uno spazio espositivo.

Maria Paz Aires, nata a Porto nel 1998, divide il suo tempo tra Lisbona e Basilea, in Svizzera, dove vive e lavora. Dopo aver conseguito la laurea in scultura presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Lisbona, ha sviluppato un approccio che combina scultura, disegno e installazione. Nel 2025 ha conseguito un master presso l’Institut Art Gender Nature di Basilea.

Nata a Lisbona nel 1993, Sara Graça lavora tra la capitale portoghese e Londra. La sua pratica artistica abbraccia l’installazione, la scultura, il disegno, la fotografia e il cinema, mettendo in discussione l’idea di un’identità individuale fissa attraverso temi quali la porosità e l’impermanenza. Dal 2025 al 2026 ha presentato la mostra personale “Boa Good Sorte Luck” presso Culturgest a Lisbona. È stata inoltre selezionata per il programma britannico New Contemporaries, esponendo all’Institute of Contemporary Arts di Londra nel 2025.

Sofia Mascate, nata ad Abrantes nel 1995, vive e lavora a Vienna, in Austria. Ha conseguito un master in pittura ad Amburgo, in Germania, nel 2020, seguito da un altro in studi critici presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna nel 2024. Tra le sue recenti mostre personali figurano “Frame Job” a Francoforte, “Gilded Cage” a Vienna e “Pick Me” a Colonia. Nel 2024 si è classificata terza al Concorso Caixa per Giovani Artisti e ha partecipato alla residenza UmbigoLAB x ArtWorks.

La settima finalista, Teresa Murta, è nata in Portogallo nel 1993 e vive a Berlino, in Germania. I suoi dipinti combinano elementi naturali e artificiali per esplorare la fantasia, l’assurdo e la trasformazione poetica della realtà, creando mondi alternativi inaspettati. Tra le sue mostre recenti figurano “85 Segundos Antes da Meia-Noite” a Lisbona e “Lucid Daydream – Panorama of Contemporary Portuguese Art” alla Galleria Municipale di Porto, rispettivamente nel 2026 e nel 2025. Ha inoltre presentato mostre personali a New York, Los Angeles, Bucarest e Londra.

Talento emergente

Le borse di produzione da 6.000 euro saranno finanziate grazie ai proventi di un’asta tenutasi durante il gala in occasione del 20° anniversario della Fondazione EDP.

L’evento ha visto la partecipazione di opere donate da Graça Morais, Pedro Cabrita Reis e Pedro Calapez, con l’intero ricavato destinato a sostenere i finalisti.

Istituito nel 2000, il Premio Nuovi Artisti della Fondazione EDP si svolge ogni due anni e mira a riconoscere gli artisti la cui carriera è ancora in fase di sviluppo e che non hanno ancora ottenuto un ampio riconoscimento.

Non prevede limiti di età e abbraccia tutte le forme di arte visiva e figurativa.

Possono candidarsi gli artisti portoghesi, sia che vivano in Portogallo che all’estero, e sono ammessi anche gli artisti stranieri residenti nel Paese.

Nel corso delle sue precedenti 15 edizioni, il premio ha valorizzato numerosi artisti che da allora hanno costruito carriere consolidate, tra cui Joana Vasconcelos, Leonor Antunes, Vasco Araújo, Carlos Bunga, João Maria Gusmão e Pedro Paiva, João Leonardo, André Romão, Gabriel Abrantes, Priscila Fernandes, Ana Santos, Mariana Silva, Claire de Santa Coloma, Diana Policarpo, Adriana Proganó e Alice dos Reis.

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