Il partito sostiene di aver organizzato una protesta contro il divieto di accesso alla sede dell’Associazione Accademica di Coimbra (AAC), imposto dall’organizzazione stessa, che vieta ai membri di Chega di entrare nell’edificio.

Al momento dell’irruzione, presso gli studi della RUC era in corso un dibattito politico che riuniva le sezioni giovanili dei partiti eletti all’Assemblea della Repubblica. A causa del divieto approvato a febbraio dall’Assembleia Magna – un’assemblea studentesca che riunisce gli studenti per prendere decisioni riguardanti l’università – Chega sarebbe stata invitata a partecipare, ma solo online, poiché non poteva accedere all’edificio dell’AAC.

Di conseguenza, il dibattito è stato infine interrotto in seguito all’arrivo dei deputati di Chega, accompagnati da altri membri del partito, guidati da Rita Matias. Il direttore dei programmi della RUC ha dichiarato, come riportato dall’agenzia di stampa Lusa, che la presenza dei membri di Chega era stata ignorata fino a quando Rita Matias non ha preso uno dei microfoni dello studio, a quel punto la trasmissione è stata interrotta dai responsabili.

L’incidente è stato ripreso dai membri di Chega, ai quali è stato chiesto di lasciare i locali della RUC. I membri di Chega hanno lasciato lo studio solo all’arrivo di tre agenti della PSP.

In un’intervista all’agenzia di stampa Lusa, Rita Matias nega di aver sottratto il microfono ai partecipanti, sottolineando che Chega intendeva semplicemente «contribuire al dibattito», poiché ritiene che la decisione dell’AAC non sia né democratica né costituzionale.

Rita Matias ha inoltre sottolineato che erano presenti 17 giovani membri del partito e che non aveva alcuna intenzione di rimanere presso la stazione radio né di interrompere la normale trasmissione.

Atto criminale

Il Sindacato dei Giornalisti (SJ) ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna l’irruzione nella sede della RUC da parte dei membri di Chega, definendola un atto criminale.

«Il Sindacato dei Giornalisti condanna l’atto inaccettabile e antidemocratico di un gruppo di circa 30 persone, guidato da due deputati di Chega, che ha fatto irruzione nella redazione della RUC, ha insultato e intimidito studenti, personale e giornalisti e ha costretto alla cancellazione di una trasmissione in diretta», si legge in un comunicato inviato all’agenzia di stampa Lusa.

La dichiarazione del SJ trova sostegno nella Legge sulle trasmissioni radiofoniche, in particolare nella Legge n. 54/2010, che mira a punire chiunque impedisca o interrompa una trasmissione radiofonica con l’intento di minare la libertà di programmazione o di informazione. La pena prevede una reclusione massima di due anni o una multa pari a 240 giorni di stipendio.

Lettere ad André Ventura

A seguito degli eventi citati, il Movimento delle Associazioni Studentesche (MAE) avrebbe inviato una lettera ad André Ventura, interrogando il leader del partito in merito all’irruzione nella RUC.

Il MAE, a nome di varie associazioni e federazioni accademiche, ha condannato l’irruzione, ritenendo che possa costituire un attacco alla libertà di programmazione e di informazione, sancita dalla legge portoghese.

Deputati identificati dalla polizia

La deputata di Chega Rita Matias è stata identificata dalla PSP a seguito dell’irruzione nello studio della RUC da parte di una delegazione di membri di quel partito, secondo una fonte della polizia.

La deputata è stata «identificata come la persona responsabile di una manifestazione non conforme ai requisiti di legge», ha dichiarato all’agenzia di stampa Lusa una fonte ufficiale del Comando distrettuale di Coimbra della PSP.

Rita Matias è stata l’unica del gruppo – di cui faceva parte anche la deputata Madalena Cordeiro – ad essere identificata in seguito all’irruzione nello studio della RUC e alla conseguente interruzione della trasmissione.

È stato identificato anche un vicepresidente dell’Associazione Accademica di Coimbra (AAC), poiché l’associazione aveva chiamato la polizia.

Minacce contro gli studenti

La RUC e l’AAC hanno inoltre rivelato di essere state oggetto di minacce sin dal giorno in cui si sono verificati i fatti. Riferiscono di aver ricevuto diverse telefonate offensive da parte di sostenitori di Chega, che, secondo quanto riferito, avrebbero costretto l’emittente radiofonica a disattivare le proprie linee telefoniche.

L’AAC afferma che alcuni insulti sostenevano che gli studenti dovessero essere picchiati, seguiti da minacce che rivelavano che i chiamanti conoscevano l’ubicazione dello studio della stazione radio.

La reazione di André Ventura

André Ventura sostiene che definire l’ingresso della delegazione di Chega nella RUC come una «invasione» sia «ridicolo».

In una conferenza stampa, André Ventura ha inoltre dichiarato che i deputati di Chega «sanno che tutto ciò che difende la libertà e il pluralismo merita il mio sostegno», ha detto, quando gli è stato chiesto se fosse stato avvertito di questa iniziativa. Il leader di Chega ha anche criticato la decisione dell’AAC e si è rifiutato di accettare che i leader di partito debbano essere «trattati in modo discriminatorio».

Denuncia alla Procura della Repubblica

A seguito delle dichiarazioni di André Ventura, l’AAC ha annunciato che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica in merito all’irruzione negli studi della RUC.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel tardo pomeriggio, il presidente del consiglio esecutivo dell’AAC, José Machado, ha dichiarato che l’organizzazione presenterà una denuncia alla Procura, ritenendo che l’irruzione e la conseguente interruzione della trasmissione della RUC lunedì mattina abbiano costituito «un flagrante attacco alla libertà di stampa».

Per quanto riguarda le dichiarazioni di André Ventura, José Machado le considera «un chiaro segno di mancanza di rispetto nei confronti dei media».

Imposta The Portugal News come fonte preferita per le notizie su Google

GoogleAggiungi come fonte preferita su Google