Parlando con i giornalisti, Seguro ha dichiarato di non essere soddisfatto di ciò che aveva visto, sottolineando le immagini delle proteste a Lisbona, che ha descritto come “scene non normali in una democrazia consolidata”, secondo quanto riportato da Rádio Renascença. Ha aggiunto di ritenere che anche l’opinione pubblica portoghese avrebbe disapprovato quelle immagini.
Pur astenendosi dal commentare direttamente l’operato delle forze dell’ordine, Seguro ha ammesso che non gli era piaciuto ciò che aveva visto, sostenendo che «la violenza non fa parte della cultura portoghese». Il Presidente della Repubblica ha affermato che le indagini in corso vanno rispettate, poiché stanno esaminando non solo la condotta delle forze dell’ordine, ma anche le azioni dei manifestanti che sono stati arrestati.
Seguro ha inoltre affermato che «la legge e la libertà non sono incompatibili» e ha invitato a risolvere i problemi attraverso il dialogo.
Critiche sul suo silenzio
Il presidente della Repubblica ha risposto alle critiche rivoltegli affermando di essere «rimasto vigile». Seguro ha sottolineato di essere stato «attivo e vigile», aggiungendo che il ruolo di un presidente della Repubblica non è quello di «gettare benzina sul fuoco». In altre parole, ha affermato che il Presidente non dovrebbe incoraggiare nessuna delle due parti a intraprendere azioni che potrebbero far degenerare le tensioni.
Esprimendo preoccupazione per le difficoltà che devono affrontare i giovani, che «non riescono a raggiungere l’indipendenza», Seguro ha dichiarato di aver «fatto appello al partito e al Governo» affinché trovino «soluzioni» alla crisi abitativa.
Ha ribadito la sua preoccupazione per le difficoltà che impediscono ai giovani di diventare indipendenti e ha esortato il Governo a trovare soluzioni alla crisi abitativa. Seguro ha aggiunto che i giovani sono ormai «una generazione bloccata».
Serenata davanti alla casa di Seguro per protestare contro il suo silenzio
Davanti alla casa di António José Seguro a Caldas da Rainha, secondo quanto riferito, un coro avrebbe intonato una serenata al Presidente della Repubblica per protestare contro il suo silenzio in merito alle recenti manifestazioni.








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