I risultati includono anche i piloti che lavorano per compagnie aeree registrate in Portogallo, dove quasi il 29% degli intervistati ha dichiarato di continuare solitamente a volare senza segnalare di non essere in condizioni idonee quando si sentiva troppo affaticato per lavorare.
L’indagine è stata condotta dalla società di consulenza sulla sicurezza aerea Baines Simmons per conto dell’European Cockpit Association (ECA), che rappresenta le associazioni dei piloti professionisti. Ha raccolto le risposte di 7.198 comandanti e primi ufficiali in 32 paesi europei, tra cui 509 che lavorano per compagnie aeree in possesso di un certificato di operatore aereo portoghese.
Un microsonno è un breve episodio involontario di sonno che può durare solo pochi secondi. In tutta Europa, il 76,8% dei piloti che hanno risposto ha dichiarato di averne sperimentato almeno uno mentre era ai comandi di un aeromobile nelle quattro settimane precedenti l’indagine.
La situazione in Portogallo
I risultati relativi al Portogallo sono stati simili per quanto riguarda i microsonni: circa il 76% dei piloti del gruppo portoghese ha segnalato almeno un episodio nelle quattro settimane precedenti.
Ma l’indagine ha esaminato anche il comportamento dei piloti quando si sentono troppo stanchi per lavorare. Tra coloro che lavorano per compagnie aeree con un certificato di operatività portoghese, il 29,1% ha dichiarato di continuare solitamente a volare senza segnalare di non essere idoneo al servizio.
Un ulteriore 9,6% ha dichiarato di dare solitamente forfait per malattia, mentre il 25,5% ha riferito di dichiararsi normalmente inidoneo al volo a causa della stanchezza, secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese Observador.
Tra i piloti del gruppo portoghese che hanno dichiarato di aver volato quando, col senno di poi, ritenevano che avrebbero dovuto segnalare la stanchezza, alcuni hanno indicato preoccupazioni riguardo alle conseguenze. Circa il 39% ha menzionato una possibile perdita di stipendio, mentre un terzo temeva una reazione negativa da parte della direzione. Gli intervistati potevano scegliere più di un motivo.
Perché i piloti sono stanchi?
Le lunghe giornate lavorative, gli inizi di turno mattutini, i voli notturni, gli orari irregolari e l’attraversamento dei fusi orari possono rendere più difficile per i piloti ottenere un riposo sufficiente.
Nell’ambito dell’indagine europea, il 38,8% degli intervistati ha dichiarato di non avere, di solito o sempre, un riposo sufficiente per evitare l’accumulo di stanchezza. Più della metà ha inoltre affermato che, nei tre mesi precedenti, aveva effettuato almeno un volo in cui, a posteriori, riteneva di aver dovuto dichiararsi inidoneo al volo a causa della stanchezza.
La preoccupazione non riguarda solo quanto ci si senta stanchi. La stanchezza può influire sulla concentrazione, sulla capacità di giudizio e sui tempi di reazione, rendendo più difficile reagire quando si verifica un imprevisto.
Le norme europee in materia di aviazione impongono alle compagnie aeree di gestire i rischi legati alla stanchezza, e i piloti possono dichiararsi inidonei al servizio quando sono troppo stanchi per volare. L’indagine suggerisce, tuttavia, che alcuni piloti siano preoccupati di ciò che potrebbe accadere se lo facessero.
L’ECA chiede una supervisione più rigorosa e che i piloti possano segnalare la stanchezza senza temere conseguenze negative.
I risultati riflettono le esperienze di coloro che hanno scelto di partecipare al sondaggio; non stabiliscono con quale frequenza gli incidenti o gli infortuni siano causati dalla stanchezza.









Follow us on social media