Le linee guida riguardano le scorte di emergenza e i kit di pronto intervento, ma non si tratta di una nuova legge che obblighi i cittadini europei ad acquistare un kit.

La Commissione ha presentato le linee guida il 3 novembre in occasione del Forum europeo sulla protezione civile. Secondo quanto affermato, i primi tre giorni di un’emergenza possono mettere sotto pressione i servizi di soccorso pubblici, costringendo le persone a provvedere autonomamente ad alcuni dei propri bisogni primari mentre si mobilitano i soccorsi. Le linee guida hanno lo scopo di aiutare le autorità nazionali a fornire ai cittadini consigli pratici su cosa fare e come prepararsi.

Le raccomandazioni riguardano quattro ambiti: aiutare le persone a diventare autosufficienti per almeno 72 ore; insegnare la preparazione alle emergenze nella prima infanzia e nelle scuole primarie; rendere la pianificazione delle emergenze accessibile alle persone con disabilità; e migliorare il modo in cui le autorità comunicano i rischi prima, durante e dopo le emergenze.

Le linee guida fanno parte della più ampia «Strategia dell’Unione per la preparazione» (2025) dell’UE. La Commissione ritiene che l’Europa debba essere preparata ad affrontare un’ampia gamma di rischi interconnessi, dalle emergenze legate al clima e alle crisi sanitarie agli incidenti informatici e alle tensioni geopolitiche. Un’interruzione in un settore (ad esempio quello energetico o dei trasporti) può avere rapidamente ripercussioni su altri servizi da cui dipendono i cittadini.

Per una famiglia, prepararsi per 72 ore potrebbe significare disporre di acqua potabile, cibo che non necessiti di cottura, medicinali essenziali e forniture di base per il primo soccorso. Una radio a batterie e una torcia possono inoltre rivelarsi utili in caso di interruzione dell’elettricità o delle comunicazioni. Questi sono esempi descritti da Observador, che ha riportato le raccomandazioni della Commissione in Portogallo.

Le linee guida per le scuole sono pensate per aiutare i bambini a imparare come reagire alle emergenze in modo adeguato alla loro età, senza suscitare paura o ansia. La Commissione afferma inoltre che le persone con disabilità dovrebbero essere coinvolte nella pianificazione della preparazione, affinché le informazioni e le misure di sostegno siano concepite tenendo conto delle loro esigenze.

Le linee guida non sono vincolanti. La Commissione precisa che il loro scopo è aiutare gli Stati membri a definire i propri programmi di preparazione pubblica, in base all’organizzazione dei rispettivi sistemi nazionali. Ciascun paese deciderà come mettere in pratica i consigli, tenendo conto dei propri rischi e delle proprie disposizioni in materia di protezione civile.

L’annuncio include anche una proposta per istituire una Giornata europea della preparazione annuale il 23 ottobre, la cui prima edizione è prevista per il 2027. La data ricorre in occasione dell’anniversario del meccanismo di protezione civile dell’UE, istituito nel 2001. La Commissione afferma che questa giornata incoraggerebbe i cittadini e le comunità a partecipare alle attività di preparazione e a riconoscere il lavoro dei servizi di protezione civile.

Il Portogallo ha già fornito consigli pubblici sui kit di emergenza. Il Ministero dell’Amministrazione Interna e la GNR avevano precedentemente incoraggiato le famiglie a tenere a disposizione scorte sufficienti per 72 ore, tra cui cibo, acqua, medicinali, illuminazione e mezzi di comunicazione essenziali. La nuova iniziativa della Commissione mira a incoraggiare i paesi di tutta l’UE a fornire ai cittadini questo tipo di orientamento e a integrare la preparazione alle emergenze nelle scuole e nell’informazione pubblica.

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