In occasione del primo anniversario dell’entrata in vigore del regolamento, che vieta la nudità al di fuori delle spiagge e prevede multe per comportamenti abusivi da parte dei visitatori, l’agenzia di stampa Lusa ha raccolto anche il parere dell’Associazione Commerciale di Albufeira (ACALB), che ha lamentato il fatto che tale regolamento sia stato applicato in modo «inadeguato» ed «eccessivamente punitivo», senza dare priorità alle misure educative.

Controlli della polizia

Il sindaco ha dichiarato a Lusa che la Polizia Municipale «è in strada a monitorare» l’applicazione del codice di condotta in vigore e che è stata condotta «una campagna di sensibilizzazione» negli alberghi e negli esercizi commerciali per diffondere le informazioni ai turisti in visita ad Albufeira, ma ha riconosciuto che «è necessario proseguire il lavoro» di sensibilizzazione tra i visitatori. Alla domanda se fossero già state comminate multe ai sensi del nuovo codice, che prevede sanzioni per la nudità e per l’uso di bikini o costumi da bagno nelle aree pubbliche, il sindaco ha risposto che si sono già verificati casi di persone multate, ma non ne conosceva il numero esatto.

Secondo Rui Cristina, Albufeira dispone di una forza di Polizia Municipale «esigua», con «nove agenti in servizio», ma si prevede che entro la fine di quest’anno ci saranno altri cinque o sei agenti che «rafforzeranno i ranghi per vigilare e sensibilizzare» i turisti.

«Penso che quest’anno [...] si registri un comportamento migliore da parte dei turisti, con meno abusi, e ciò che vogliamo è far capire a chi ci visita che questo tipo di comportamento è inaccettabile», ha affermato.

Analisi giuridica

Il Comune sta inoltre analizzando dal punto di vista giuridico il Codice di condotta «per apportare alcune modifiche a breve termine», che potrebbero entrare in vigore durante l’estate e consentire di «appianare alcune asperità», ha anticipato il sindaco.

L’ACALB ha ribadito il proprio disaccordo con «il modo in cui questo documento è stato redatto e approvato» e ha ricordato i propri avvertimenti riguardo a un regolamento «eccessivamente punitivo e che impone comportamenti individuali», il quale «potrebbe essere interpretato come un’ingerenza nelle libertà individuali, mettendo a rischio l’immagine della destinazione e la vita della comunità».

«Siamo assolutamente a favore della qualità della vita di chi vive qui, ma ci devono essere buon senso ed equilibrio. Il giorno in cui Albufeira perderà il turismo, il comune perderà anche i propri residenti», ha avvertito l’associazione.

Regolamento criticato

L’associazione ha criticato l’approvazione del codice «senza il rispetto dell’articolo 99 del Codice di procedura amministrativa (CPA), che richiede uno studio di impatto costi-benefici per dimostrare la reale necessità e la proporzionalità delle norme», e le «norme altamente soggettive relative alla pratica sportiva, all’abbigliamento (nudità parziale o totale al di fuori delle spiagge) o alle manifestazioni rumorose», che «entrano in conflitto con i diritti fondamentali e ostacolano un’applicazione equa».

«È necessario che queste misure e altre recentemente entrate in vigore vengano rivalutate, come ad esempio la limitazione del rumore a livelli impossibili da applicare. Ad esempio, il camion della nettezza urbana che passa per strada fa più rumore di quanto sia consentito ai bar», ha proposto, chiedendo anche una revisione degli «orari di apertura che limitano le attività economiche legate al turismo».

Riflessione urgente

L’associazione sostiene che sia necessaria una riflessione «urgente» sulle misure da adottare affinché «il turismo e la popolazione residente possano convivere in armonia», e ha avvertito che «la soluzione ai problemi non può essere imposta per decreto».

«È come vietare la circolazione delle auto per porre fine agli incidenti stradali: non è questo il modo giusto. Dobbiamo adottare misure che modifichino e correggano alcuni comportamenti eccessivi, che spesso sono solo sporadici; non possiamo generalizzare l’eccezione», ha sostenuto.

Il codice di condotta per Albufeira, che rappresenta circa la metà dell’offerta alberghiera del distretto di Faro, è entrato in vigore il 24 giugno 2025.