Come riportato da ECO, l’investimento viene erogato attraverso il programma regionale “Norte 2030”, nell’ambito del quadro di finanziamento europeo del Portogallo per il periodo 2021–2027. Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) finanzierà progetti nei comuni che si estendono da Matosinhos e Santo Tirso fino a Vila do Conde, Porto e Vila Nova de Gaia.
Tra gli interventi principali figurano il risanamento e la valorizzazione delle sponde del fiume Leça e dei suoi principali affluenti, che interessano Santo Tirso, Valongo, Maia e Matosinhos.
Riqualificazione ambientale
A Porto, il programma sosterrà la rimozione delle condutture sotterranee da un corso d’acqua nel quartiere di Pinheiro Torres, riportando parte del torrente allo stato di canale a cielo aperto.
Ulteriori progetti saranno realizzati lungo i fiumi Ave, Selho e Vizela e il torrente Santa Luzia a Guimarães, mentre a Felgueiras sono previsti interventi sui fiumi Vizela, Bugio e Ferro; anche Santo Tirso beneficerà di miglioramenti al proprio corridoio fluviale.
Tra gli altri interventi previsti figurano il risanamento del bacino del fiume Ave a Vila Nova de Famalicão e il ripristino delle sponde dell’Ave a Vila do Conde.
Santa Maria da Feira riceverà finanziamenti per migliorare e rinaturalizzare le sponde del fiume Lamas e del torrente Cortegaça, comprese misure volte a ripristinare l’ecosistema acquatico. A Vila Nova de Gaia, l’attenzione sarà rivolta al risanamento della rete idrografica del fiume Valadares.
Stato ecologico
Il bando di finanziamento è specificamente rivolto alle aree prioritarie che ospitano corpi idrici superficiali il cui stato ecologico o potenziale è inferiore alla classificazione “buono” dell’UE. Il programma identifica come ammissibili all’intervento i corpi idrici classificati con uno stato ecologico “scadente” o “cattivo”.
Secondo la Commissione di coordinamento e sviluppo regionale del Nord (CCDR-N), le aree prioritarie sono state individuate in collaborazione con l’Agenzia portoghese per l’ambiente (APA) e sono in linea con i piani di gestione dei bacini idrografici del Portogallo.
I progetti possono comprendere un’ampia gamma di misure ambientali, dal ripristino dei corsi d’acqua naturali e della vegetazione ripariale alla stabilizzazione delle sponde e alla rimozione dei sedimenti accumulati e di altri ostacoli.
Un altro elemento importante sarà la rimozione delle barriere fisiche che limitano il movimento dell’acqua e delle specie acquatiche, contribuendo a ripristinare la connettività lungo i sistemi fluviali.
Tutela della biodiversità
Il CCDR-N ha affermato che l’investimento fa parte di uno sforzo più ampio volto a rafforzare la resilienza della regione ai cambiamenti climatici, proteggendo al contempo la biodiversità e migliorando la gestione delle risorse idriche.
La commissione ha precisato che i progetti mirano a garantire miglioramenti a lungo termine della qualità ecologica dei fiumi e dei corsi d’acqua del Portogallo settentrionale, aiutando al contempo la regione a far fronte alle crescenti pressioni sulle risorse idriche.
Questo bando da 10 milioni di euro è stato lanciato tramite una procedura di candidatura su invito, e i progetti ammissibili devono essere presentati tramite il Balcão dos Fundos entro il 30 dicembre 2026.
L’intervento del programma su più bacini fluviali riflette una crescente enfasi sul ripristino dei corsi d’acqua naturali piuttosto che sul ricorso esclusivo alle infrastrutture convenzionali di gestione delle piene e delle risorse idriche.








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