Un avviso rivolto ai residenti nell’UE precisa che questa procedura digitale consente alle persone aventi diritto di presentare la domanda, versare le relative tasse, caricare la documentazione necessaria e fissare un appuntamento presso un punto di servizio dell’AIMA per il rilevamento dei dati biometrici e la verifica di persona.
Per registrarsi, gli utenti devono inserire il proprio indirizzo e-mail, il numero di identificazione fiscale (NIF), la data di nascita e il numero del documento di soggiorno.
Le regole precise dipendono dal tipo di documento: se si tratta di una carta di soggiorno cartacea o in formato tessera, lo zero iniziale va omesso; nel caso invece dei certificati in formato A4 (CRUE), è necessario includere la lettera «E» durante l’inserimento del numero.
Una volta verificato l’account e impostata una password, il sistema verifica automaticamente l’eventuale presenza di debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e della Previdenza Sociale — una procedura che può richiedere alcuni giorni — e i pagamenti relativi alle polizze di versamento emesse dovranno essere effettuati dopo un periodo di attesa di 48 ore.
La comunicazione precisa inoltre che tutti gli appuntamenti precedentemente fissati e tutte le richieste effettuate tramite il modulo di contatto dell’AIMA entro il 30 giugno 2026 rimangono pienamente validi.









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