Secondo le stime della piattaforma travelBI, gestita da Turismo de Portugal, l’impatto economico complessivo del settore durante la stagione estiva (tenendo conto degli effetti diretti, indiretti e indotti) dovrebbe attestarsi tra i 4 e i 6 miliardi di euro.

Lo studio, basato su dati incrociati provenienti da enti locali, organizzatori di eventi, federazioni sportive e associazioni di categoria, individua tra i 4.000 e i 5.000 eventi di rilievo durante i mesi estivi; tuttavia, solo una piccola parte di questi è sufficientemente grande da generare flussi turistici nazionali e internazionali significativi.

Per quanto riguarda i «mega-eventi», definiti come quelli che attraggono oltre 150.000 partecipanti, i raduni più grandi sono in genere festival popolari a partecipazione gratuita. Tra gli esempi degni di nota figurano le festività dei Santos Populares (Santi Popolari) a Lisbona, la notte di São João (San Giovanni) a Porto, il pellegrinaggio della Romaria da Senhora da Agonia a Viana do Castelo e la Feira de São Mateus a Viseu, ciascuno dei quali attira oltre un milione di visitatori. Nel segmento ad alta affluenza e a ingresso a pagamento, tra gli eventi di spicco figurano la Fiera Medievale di Santa Maria da Feira (650.000 visitatori nell’edizione del 2026), il Rock in Rio Lisboa (330.000) e il NOS Alive a Oeiras (160.000). In termini di portata internazionale, Rock in Rio e NOS Alive sono in testa nell’attrarre un pubblico straniero, con spettatori provenienti rispettivamente da 127 e 110 nazionalità diverse.

Da un punto di vista finanziario, il WRC Vodafone Rally de Portugal si distingue come l’evento che genera il maggior ritorno economico nel Paese; l’edizione del 2025 ha generato un impatto totale di 193 milioni di euro sull’economia turistica, secondo uno studio dell’Università dell’Algarve che ha registrato oltre un milione di spettatori, il 36,5% dei quali erano visitatori internazionali. Tra festival e concerti, Rock in Rio è in testa; uno studio di Nova SBE relativo all’edizione del 2024 ha stimato un impatto diretto di oltre 120 milioni di euro sull’economia nazionale e la creazione di 2.000 posti di lavoro.

Le tendenze dell’Europa meridionale evidenziano il settore della ristorazione e un picco di redditività nei mesi di giugno e luglio. A livello regionale, un’analisi di The Data Appeal Company che copre Spagna, Italia, Francia e Grecia prevede che l’aumento della spesa turistica legata agli eventi estivi tra maggio e settembre raggiungerà i 3,7 miliardi di euro in tutto il Sud Europa. Lo studio rivela un’elevata concentrazione dei benefici economici negli eventi su larga scala; pur rappresentando meno dell’1% dell’offerta programmata nel Mediterraneo meridionale, questi eventi incidono per il 51% sulla crescita dei ricavi turistici.

Per quanto riguarda le tipologie di eventi, i concerti e i festival musicali dominano sia le preferenze del pubblico che il panorama regionale, rappresentando il 38,5% degli eventi in Spagna, Italia e Grecia, mentre in Francia spiccano gli eventi dedicati alle arti dello spettacolo, che rappresentano il 43,5% del totale.

I dati indicano inoltre che circa il 52% della spesa aggiuntiva generata dai visitatori attratti dagli eventi è assorbita dal settore della ristorazione.
L’analisi conclude che giugno e luglio rappresentano il periodo ideale in termini di redditività per le destinazioni, consentendo loro di massimizzare i ricavi turistici attraverso eventi di medie dimensioni prima dell’afflusso di punta della stagione alta.

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