L'azienda con sede a Coimbra ha ricevuto un ordine per la produzione di componenti strutturali destinati a 340 satelliti, con un valore contrattuale compreso tra 2,5 e 3 milioni di euro.
Secondo ECO, la consegna dei componenti è prevista entro giugno 2028.
Catena di fornitura
Il cliente è un’azienda europea coinvolta in quella che l’amministratore delegato di Active Space Technologies, Filipe Castanheira, ha descritto come la seconda costellazione satellitare più grande al mondo; la sua identità non è stata resa nota a causa di accordi di riservatezza.
Active Space fa parte della catena di fornitura della costellazione da circa quattro anni e mezzo e attualmente fornisce sei componenti per ogni satellite.
Il nuovo contratto arriva in un momento in cui l’azienda punta a rafforzare la propria presenza in Europa, esplorando al contempo opportunità in altri mercati.
Il suo mercato principale rimane l’Europa, dove rifornisce importanti aziende aerospaziali tra cui Airbus, Thales Alenia Space, OHB, Beyond Gravity, APCO, Sener e ICEYE.
Programma di internazionalizzazione
L’azienda contribuisce inoltre a missioni dell’Agenzia Spaziale Europea quali Plato, Ariel ed Envision, quest’ultima incentrata sullo studio di Venere.
Active Space Technologies impiega attualmente circa 35 dipendenti e genera un fatturato annuo di circa 4 milioni di euro.
Come riportato da ECO, l’azienda sta ora guardando verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di un programma di internazionalizzazione sostenuto dall’AICEP, l’agenzia portoghese per il commercio e gli investimenti.
Castanheira ha affermato che l’azienda vede un potenziale nella regione, in particolare nei settori della difesa legata allo spazio, delle tecnologie a duplice uso e delle telecomunicazioni.
Le prime visite di sviluppo commerciale in Medio Oriente dovrebbero iniziare quest’anno.
L’espansione è intesa a integrare, piuttosto che a sostituire, le operazioni europee dell’azienda, che rimangono al centro della sua strategia di crescita.








Follow us on social media