Il decreto è già stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e prevede multe fino a 3.000 euro per chi non rispetta la legge.
La legge n. 58/2026 vieta l’uso di indumenti o accessori che nascondano il volto negli spazi pubblici. La stessa legge specifica inoltre che è severamente vietato «costringere qualsiasi persona a nascondere il proprio volto per motivi di genere, religione, età o origine».
Ai fini della legge, per spazi pubblici si intendono «le strade pubbliche, nonché i luoghi aperti al pubblico, dedicati al servizio pubblico e i luoghi in cui vengono forniti servizi generalmente accessibili ai cittadini».
Multe fino a 3.000 euro
La violazione del divieto di coprirsi il volto «è punibile con una multa da 150 a 750 euro in caso di negligenza e da 400 a 3.000 euro in caso di dolo».
Chi viola il divieto di coprirsi il volto può essere soggetto a multe comprese tra 150 e 750 euro in caso di negligenza. Le multe possono variare da 400 a 3.000 euro in caso di dolo. Nel caso in cui si costringa qualcuno a coprirsi il volto, la legge prevede una pena detentiva fino a due anni o una multa fino a 240 giorni. Gli importi citati aumentano di un terzo se la vittima è minorenne.
Eccezioni previste dalla legge
Nonostante quanto previsto dalla legge, la normativa prevede delle eccezioni in casi che riguardano questioni sanitarie, professionali e persino artistiche o pubblicitarie. Le eccezioni non si applicano «agli aeromobili, alle strutture diplomatiche e consolari, nonché ai luoghi di culto o ad altri siti sacri».
Le forze di sicurezza dovrebbero far rispettare questa norma e i comuni dovrebbero dare istruzioni alla polizia affinché applichi le multe nei casi previsti.









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