La proposta è stata approvata nel corso di una seduta straordinaria dell’esecutivo comunale e passa ora all’Assemblea comunale per essere esaminata, discussa e sottoposta a votazione.
In una dichiarazione, il Comune ha affermato che la Carta comunale per l’edilizia abitativa amplia la Strategia locale per l’edilizia abitativa approvata nel 2021, estendendo l’orizzonte temporale degli interventi fino al 2036 e spostando l’attenzione oltre le «situazioni di grave necessità abitativa» per includere anche «le famiglie a reddito medio che incontrano difficoltà nell’accedere al mercato».
Il documento si basa su una valutazione che ha individuato 299 casi di bisogno abitativo, tra cui 133 casi irrisolti di condizioni abitative al di sotto degli standard e 166 nuove richieste di assistenza emerse nel frattempo.
La strategia comunale stima inoltre che, entro il 2036, sarà necessario fornire alloggi a un numero compreso tra 220 e 340 nuclei familiari nel segmento degli alloggi sovvenzionati e tra 430 e 690 nuclei familiari nel segmento degli alloggi a prezzi accessibili; prevede inoltre la creazione di unità abitative «di servizio» destinate ai professionisti del settore pubblico.
Secondo la proposta, 306 delle 566 unità abitative previste saranno realizzate attraverso l’intervento diretto del Comune. Questo totale comprende 91 alloggi in affitto sovvenzionato, sette unità destinate all’affitto a prezzi accessibili e agli alloggi di servizio, 168 unità in vendita nell’ambito di un programma di proprietà risolvibile e 40 lotti destinati all’autocostruzione.
Altre 260 unità abitative saranno realizzate su terreni comunali in collaborazione con organizzazioni del settore sociale e cooperative.
La Carta comunale per l’edilizia abitativa stabilisce inoltre «obiettivi intermedi per il 2026, il 2030 e il 2036, definisce le priorità d’azione, identifica gli enti responsabili dell’attuazione delle misure e crea un modello di monitoraggio e valutazione della politica comunale in materia di alloggi», afferma il Comune.
Secondo il documento esaminato oggi da Lusa, Almeirim ha registrato un aumento della popolazione immigrata, proveniente principalmente dall’Europa dell’Est e dall’America Latina, nonché un afflusso di residenti dall’area metropolitana di Lisbona; questi fattori hanno contribuito all’aumento della domanda abitativa.
Allo stesso tempo, i prezzi delle abitazioni «hanno registrato un aumento significativo dal 2015», trainati dall’elevata domanda e da una carenza di offerta, con circa «la metà delle famiglie del comune che potrebbero incontrare difficoltà ad accedere al mercato senza il sostegno pubblico».
Di conseguenza, il documento propone di rafforzare «l’intervento comunale nel mercato immobiliare attraverso l’acquisizione di terreni, l’ampliamento del patrimonio abitativo pubblico, la promozione di affitti agevolati e a prezzi accessibili, la costruzione di alloggi a costo controllato e la valorizzazione degli immobili sfitti».
Il Comune intende inoltre affrontare il problema degli immobili sfitti attraverso un aumento della tassazione e la creazione di una «Zona di Pressione Urbana» nella città di Almeirim, con l’obiettivo di incrementare l’offerta abitativa disponibile sul mercato.
La proposta sottolinea inoltre il potenziale impatto del progetto del nuovo aeroporto di Lisbona sul comune, riconoscendo che l’aumento della domanda associato a questo investimento potrebbe intensificare la pressione sui prezzi delle abitazioni «e richiedere futuri adeguamenti alla strategia ora delineata», si legge nel documento.









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