Oltre la metà dei mutui immobiliari in Portogallo viene ora erogata tramite intermediari creditizi, collocando il Paese al quarto posto tra i 10 mercati europei analizzati in un recente studio di settore.
Secondo una ricerca condotta dalla Federazione europea dei consulenti finanziari e degli intermediari finanziari (FECIF), gli intermediari hanno rappresentato il 57% dei prestiti ipotecari in Portogallo.
Solo il Regno Unito (87%), la Polonia (70%) e la Slovacchia (60%) hanno registrato quote più elevate tra i mercati esaminati.
Dopo il Portogallo seguono l’Ungheria (53%), la Germania (45%), la Francia (38%), l’Italia (35%), la Spagna (25%) e l’Austria (15%).
Limiti al credito
In Portogallo, le principali sfide che gli intermediari del credito devono affrontare includono ciò che la ricerca ha descritto come requisiti di rendicontazione eccessivi, un’integrazione frammentata tra gli istituti di credito e la necessità di una maggiore formazione continua.
Il Paese è stato inoltre identificato come avente un accesso limitato alle informazioni, essendo uno dei due soli mercati, insieme alla Francia, oggetto dell’indagine in cui gli intermediari non hanno accesso diretto alle banche dati pubbliche.
Tuttavia, la digitalizzazione sta procedendo: Portogallo, Ungheria e Italia sono stati classificati come mercati che stanno compiendo progressi sostanziali nella modernizzazione dei processi creditizi.
Nel frattempo, Francia, Germania, Austria, Spagna e Regno Unito sono stati descritti come mercati altamente digitalizzati.
Espansione dell’adesione
L’associazione ungherese FPKOSZ ha coordinato l’indagine per conto dei membri della FECIF.
La federazione europea ha recentemente ampliato la propria base associativa includendo l’Associazione Nazionale degli Intermediari del Credito Autorizzati (ANICA).
Tiago Vilaça, presidente dell’ANICA, ha accolto con favore l’ingresso dell’associazione nella federazione in occasione del suo quarto Congresso Nazionale, tenutosi a Lisbona mercoledì 30 settembre.
Ha affermato che l’adesione consentirà agli intermediari portoghesi di svolgere un ruolo più importante nelle discussioni sulla regolamentazione europea, soprattutto in un momento in cui le norme che regolano il settore vengono sempre più spesso elaborate a livello dell’UE.
Inoltre, Vilaça ha sottolineato che gli intermediari del credito dovrebbero contribuire a definire le normative che regolano la loro attività, evidenziando il ruolo già significativo del settore nel mercato ipotecario portoghese.
Anche Vania Franceschelli, presidente della FECIF, ha accolto con favore l’adesione dell’ANICA, affermando che l’esperienza dell’associazione portoghese rafforzerà la cooperazione tra consulenti finanziari e intermediari del credito in tutta Europa.







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