Tuttavia, i passeggeri non devono aspettarsi che tutti i taxi passino alle nuove tariffe lo stesso giorno, poiché gli operatori hanno tempo fino a gennaio per aggiornare i propri tassametri.
Le modifiche sono contenute nel Regolamento n. 1324-A/2026, pubblicato sul Diário da República il 13 ottobre dall’Autorità per la Mobilità e i Trasporti (AMT).
Come riportato da 24 Notícias, il nuovo quadro normativo introduce un sistema di riferimento nazionale, consentendo al contempo alle autorità locali di trasporto di stabilire tariffe specifiche per le proprie aree.
In base al modello rivisto, il prezzo finale viene calcolato combinando una tariffa iniziale fissa, la distanza percorsa e la durata totale della corsa, con la componente temporale che varia a seconda del giorno e dell’ora, mentre tariffe più elevate si applicano di notte, nei fine settimana e nei giorni festivi.
Costo della corsa
La tariffa di riferimento nazionale stabilisce una tariffa iniziale di 2 €, più 0,73 € al chilometro e 0,34 € al minuto durante le ore diurne dei giorni feriali.
Tuttavia, durante il primo anno si applica una disposizione transitoria, in base alla quale il regolamento stabilisce tariffe di 0,58 € al chilometro e 0,28 € al minuto prima degli adeguamenti previsti.
Gli enti locali possono inoltre stabilire le proprie tariffe, pertanto i costi di corsa possono variare a seconda della zona.
Le tariffe di riferimento per la componente temporale salgono a 0,42 € al minuto nelle ore serali dei giorni feriali, a 0,50 € al minuto durante le ore diurne nei fine settimana e nei giorni festivi e a 0,59 € al minuto nelle ore notturne di tali periodi.
L’orario diurno va dalle 7:00 alle 22:00, mentre la tariffa notturna si applica dalle 22:00 alle 7:00.
Rimarrà in vigore il supplemento di 0,80 € per le prenotazioni telefoniche e quelle effettuate in anticipo, comprese quelle effettuate tramite app.
Condizioni relative alla capacità
Queste modifiche riguardano anche i veicoli di maggiori dimensioni, poiché le norme precedenti collegavano le tariffe più elevate alla capacità di trasporto passeggeri.
La normativa rivista chiarisce che il supplemento si applica solo quando viaggiano più di quattro passeggeri.
Quando tale condizione è soddisfatta, la tariffa iniziale e il prezzo al chilometro raddoppiano, mentre la componente oraria rimane invariata.
Pertanto, un veicolo di grandi dimensioni che trasporta quattro passeggeri o meno deve applicare la tariffa standard.
Prenotazioni digitali
Le nuove norme chiariscono inoltre le modalità con cui le piattaforme digitali possono determinare il prezzo delle corse in taxi.
A seconda del servizio, ai passeggeri può essere offerto un prezzo fisso concordato in anticipo, una tariffa calcolata con il tassametro o un’altra formula di determinazione del prezzo basata su criteri trasparenti e verificabili.
Le piattaforme devono fornire informazioni chiare sul prezzo e sulle modalità di calcolo, compresi i dettagli relativi all’autista e al veicolo, mentre i passeggeri devono avere accesso a meccanismi di tracciamento della corsa e di reclamo.
Questo quadro normativo ha lo scopo di rendere le tariffe più comprensibili e di migliorare la trasparenza nella prenotazione online di un taxi.
Periodo di transizione
Sebbene il regolamento entri in vigore il 23 ottobre, gli operatori hanno fino a 90 giorni per adeguare i propri tassametri, con aggiornamenti previsti entro il 21 gennaio 2027.
Come ha spiegato l’Associazione Nazionale degli Operatori del Trasporto Stradale con Veicoli Leggeri (ANTRAL), il nuovo quadro normativo sostituisce il precedente regolamento approvato a giugno e mantiene il principio fondamentale del calcolo delle tariffe in base sia alla distanza che al tempo.
Questa transizione implica che i passeggeri dovrebbero verificare le informazioni sulla tariffa visualizzate all’interno del taxi, anziché dare per scontato che ogni veicolo stia già operando secondo la tariffa rivista.









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