Il settore crocieristico portoghese sta attualmente registrando livelli record. Nel 2024, il turismo crocieristico ha generato un impatto economico pari a 940 milioni di euro e ha sostenuto 9.800 posti di lavoro in Portogallo. Lisbona, che è il porto con il maggior traffico crocieristico del Portogallo, ha registrato oltre 763.000 passeggeri e quasi 600.000 passeggeri in transito. Inoltre, Funchal, a Madeira, ha registrato nel 2025 il suo miglior anno di sempre per quanto riguarda le crociere, generando 62,9 milioni di euro per l’economia regionale.

Secondo Ana Lourenco, direttrice del turismo marittimo presso l’Autorità Portuale di Lisbona e presidente del Comitato per la sostenibilità di Cruise Europe, l’ultimo rapporto della CLIA “Stato del settore crocieristico 2025”, rivela che, sebbene l’attività crocieristica stia ormai superando i livelli pre-pandemia e sia in crescita non solo grazie ai passeggeri occasionali ma anche a quelli abituali, il settore crocieristico è riuscito ad adattarsi grazie alla domanda resiliente e alla forte capacità di innovazione commerciale, diventando così uno dei segmenti più dinamici dell’economia marittima e del turismo internazionale.

Per anni, il settore si è concentrato principalmente su indicatori di volume, numero di scali, passeggeri trasportati e crescita annuale. Tuttavia, sembra emergere qualcosa di nuovo: una logica più sofisticata, in cui è importante valutare non solo il valore economico generato, ma anche la qualità dell’operatività, l’integrazione urbana, l’efficienza energetica e la capacità di rispondere a un passeggero più informato ed esigente.

La crescita del settore non è dovuta solo al ritorno del passeggero tradizionale, ma anche all’ingresso di nuovi segmenti di pubblico, alla diversificazione delle esperienze offerte e alla capacità del settore di soddisfare profili di consumatori sempre più segmentati. Autenticità, fascia premium e nicchia sono diventati fattori decisivi. E poiché l’età media attuale di un passeggero di crociera è ora di 46,5 anni, stanno emergendo segnali di un profilo della domanda più diversificato e ringiovanito. La Generazione X e i Millennial sono i gruppi più entusiasti, con l’80% che intende intraprendere o ripetere questo tipo di viaggio.

Nell’attuale contesto del mercato crocieristico, il Portogallo gode di condizioni favorevoli grazie alla sua posizione geografica sull’Oceano Atlantico e in prossimità del Mar Mediterraneo. La diversità dei suoi porti e il fatto di essere una destinazione a sé stante conferiscono al Portogallo un vantaggio competitivo, fattori chiave per il suo successo. Secondo Ana Lourenco, i prossimi anni saranno tuttavia impegnativi. Con l’attuazione di FuelEU Maritime, l’integrazione del settore marittimo nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) e la transizione energetica generale, investimenti significativi avranno un impatto diretto sul modo in cui i porti si organizzeranno e pianificheranno il futuro. Tuttavia, il lavoro è già iniziato e la capacità di adattamento dei porti ha già gettato le basi per affrontare questa transizione in modo preparato, efficiente e sostenibile.