Per gli imprenditori britannici che stanno valutando una futura cessione, il Portogallo può rappresentare una destinazione interessante per iniziare un nuovo capitolo della propria vita. Lo stile di vita è spesso il punto di partenza, ma può esserci anche un aspetto fiscale rilevante: trasferirsi prima della cessione potrebbe consentire di evitare l’imposta britannica sulle plusvalenze (CGT) derivante dalla vendita?
Cessazione della residenza fiscale nel Regno Unito
Una persona fisica non residente nel Regno Unito è generalmente esclusa dall’ambito di applicazione della CGT britannica sulle plusvalenze mondiali, comprese quelle relative alle azioni di una società commerciale britannica. Tuttavia, lasciare fisicamente il Regno Unito o acquistare una casa in Portogallo non comporta di per sé la cessazione della residenza nel Regno Unito. È necessario valutare attentamente il test di residenza previsto dalla legge britannica (Statutory Residence Test).
Ciò può rappresentare una sfida durante un processo di vendita. Le trattative, la due diligence e le riunioni del consiglio di amministrazione potrebbero richiedere la presenza nel Regno Unito, che dovrà essere gestita in modo da cessare la residenza nel Regno Unito.
La pianificazione dovrebbe quindi partire da una valutazione realistica dei giorni trascorsi nel Regno Unito, del lavoro, degli accordi familiari e dell’alloggio, compreso il modo in cui il processo di vendita potrebbe influire su questi aspetti.
Diventare residente fiscale in Portogallo e il regime IFICI
Il secondo ostacolo consiste nel diventare residente fiscale in Portogallo. In linea di massima, si può diventare residenti fiscali in Portogallo se si trascorrono più di 183 giorni in Portogallo in un periodo di 12 mesi di riferimento, oppure se si dispone di un’abitazione in Portogallo in circostanze che suggeriscano l’intenzione di occuparla come residenza abituale.
Per beneficiare del regime IFICI, un individuo deve diventare residente fiscale in Portogallo, non essere stato residente in Portogallo nei cinque anni precedenti, non aver beneficiato di determinati regimi preferenziali e svolgere un’attività professionale qualificante per un soggetto portoghese ammissibile. Se le condizioni sono soddisfatte, i redditi di fonte estera, come le plusvalenze, possono essere interamente esenti dall’imposta portoghese.
La questione dei cinque anni nel Regno Unito
Anche se si riesce a ottenere la non residenza, le norme britanniche sulla non residenza temporanea prevedono che alcune plusvalenze realizzate durante il periodo di non residenza possano essere tassate nel Regno Unito in una dichiarazione dei redditi futura. Ciò implica in genere una pianificazione che preveda più di cinque anni di residenza al di fuori del Regno Unito. Il piano relativo allo stile di vita post-vendita, quindi, è importante tanto quanto il piano fiscale pre-vendita.
Perché la struttura e la tempistica sono importanti
Anche la struttura societaria può essere importante. Una holding personale può aiutare a controllare il momento in cui matura l’imposta sulle plusvalenze (CGT), indipendentemente dalla vendita. Tuttavia, una ristrutturazione poco prima di una transazione è raramente semplice e può comportare dei rischi, in particolare se appare motivata principalmente da ragioni fiscali.
Considerazioni finali
Trasferirsi in Portogallo prima della vendita di un’azienda nel Regno Unito può rappresentare una vera opportunità, ma per ottenere risultati concreti è necessario elaborare un piano dettagliato e realistico. Il messaggio è semplice: chiedete consiglio per tempo. Quando l’acquirente si siederà al tavolo delle trattative, molte opzioni di pianificazione utili potrebbero non essere più disponibili.
Liam Crawford, Direttore Associato presso Forvis Mazars nel Regno Unito (liam.crawford@mazars.co.uk)
Mário Patrício, Senior Manager presso Forvis Mazars in Portogallo (mario.patricio@forvismazars.com)









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