Secondo uno studio di Deloitte, presentato al LNEC di Lisbona, il Portogallo vanta alcune delle autostrade più economiche d’Europa. Il costo al chilometro dei pedaggi, adeguato al potere d’acquisto, è inferiore del 20% rispetto alla media europea.
Anche il tasso di incidenti è inferiore alla media europea, un risultato attribuito alla qualità della rete stradale nazionale, frutto degli investimenti effettuati nel corso degli anni e finanziati, direttamente o indirettamente, dai pedaggi, secondo quanto riportato da Executive Digest.
Lo studio è stato presentato in occasione del congresso per il 25° anniversario dell’APCAP, l’Associazione portoghese delle società di concessione autostradale e dei ponti a pedaggio.
La percentuale di strade a pedaggio in Portogallo si attesta attualmente al 58%, una cifra che, ancora una volta, è inferiore alla media, secondo i dati della rete ASECAP, l’associazione europea del settore.
Questi dati smentiscono l’idea che il Portogallo sia un paese con una rete eccessivamente soggetta a pedaggio o con costi sproporzionati rispetto ad altri paesi europei.
Lo studio, tuttavia, mette in guardia dall’impatto finanziario di un’abolizione totale dei pedaggi. Secondo Deloitte, l’eliminazione completa del sistema costerebbe 1,5 miliardi di euro all’anno, con l’onere che ricadrebbe sui contribuenti e potrebbe influire sulla manutenzione, la gestione e l’ammodernamento della rete stradale.
L’APCAP stima inoltre che le recenti misure di abolizione dei pedaggi potrebbero comportare perdite di entrate annuali pari a circa 200 milioni di euro. L’associazione sostiene che, in ultima analisi, sarebbero i contribuenti a pagarne il prezzo, limitando i fondi disponibili per investimenti futuri e indebolendo il principio «chi usa paga».








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