Durante la sua visita a Roma – la prima di un capo di governo portoghese in Italia da 12 anni – è stato accompagnato dal ministro degli Affari esteri, Paulo Rangel, e dal ministro della Difesa, Nuno Melo, Montenegro ha annunciato in una conferenza stampa congiunta con Meloni la firma di accordi in materia di politica estera e difesa; questi ultimi, stipulati nell’ambito del SAFE (Strumento d’azione per la sicurezza in Europa), prevedono l’acquisizione di tre fregate multiruolo «FREMM EVO», che saranno consegnate alla Marina portoghese tra il 2029 e il 2030.
«Questo accordo che celebriamo oggi [20 luglio] nel settore della difesa per l’acquisizione di tre fregate – stiamo parlando di un investimento di circa tre miliardi e novecento milioni di euro. Stiamo parlando di capacità, che è capacità portoghese e capacità europea, per la sorveglianza delle nostre risorse marittime e la salvaguardia dei nostri interessi strategici. Si tratta anche di salvaguardare la navigabilità internazionale e le condizioni di un commercio libero ed equo a livello globale», ha dichiarato Montenegro.
«Stiamo parlando di scienza, stiamo parlando di conoscenza, stiamo parlando di opportunità economiche che non si esauriscono con queste attrezzature. C’è un insieme di industrie e attività che collaborano affinché queste attrezzature siano in seguito considerate all’avanguardia a livello mondiale, e talmente all’avanguardia che la nostra scelta è stata quella di acquisirle. Stiamo parlando di quale sia la nostra strategia in Europa: avere maggiore autonomia, maggiore capacità, ma allo stesso tempo farlo creando più posti di lavoro, posti di lavoro migliori, più attività commerciali e migliori opportunità», ha proseguito.
In un comunicato, il Ministero della Difesa precisa che l’accordo per l’acquisizione delle fregate – alla cui cerimonia hanno partecipato il ministro Nuno Melo e il Capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio Jorge Nobre de Sousa, nonché il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto – prevede anche «la loro manutenzione, il trasferimento di tecnologia e altre condizioni necessarie per lo sfruttamento operativo delle navi, per tutto il loro ciclo di vita, non inferiore a 30 anni».
Investimento nell’oceano
«Questo investimento nei settori della guerra di superficie e antisommergibile prevede anche la cooperazione con le industrie della difesa, con un forte coinvolgimento delle aziende nazionali, il trasferimento di tecnologia, la rivitalizzazione dell’Arsenale di Alfeite, nonché un significativo ritorno per l’economia nazionale», indica il ministero, aggiungendo che «la decisione rappresenta una quota significativa dell’investimento SAFE (5,8 miliardi di euro)».
Durante la conferenza stampa congiunta con Meloni a Palazzo Chigi, sede del Governo italiano, Luís Montenegro ha affermato che sta iniziando «una nuova fase nelle relazioni tra Portogallo e Italia», che «ha inizio con una visita di un Primo Ministro [del Portogallo in Italia] che non avveniva da circa 12 anni», e che spera «di poter ricambiare a breve ospitando in Portogallo la presidente [del Consiglio] Giorgia Meloni».
«Abbiamo un rapporto antico, solido e stretto, ma che ha ancora molto da offrire, molto da esplorare, ed è proprio ciò che abbiamo fatto nell’incontro di lavoro che abbiamo tenuto. Innanzitutto, per avviare una nuova fase di consultazioni reciproche in materia di politica estera e, quindi, tra i Ministeri degli Affari Esteri. L’accordo che abbiamo firmato è già un segnale molto forte di questa strategia e di questo percorso. E poi anche l’accordo che abbiamo siglato per dotare la Marina portoghese di tre nuove fregate di costruzione italiana», ha dichiarato.
Visita in Italia
Meloni ha inoltre sottolineato il fatto che questa è la prima visita di un capo di governo portoghese in Italia «da oltre 10 anni» e ha affermato di «interpretare questa occasione come un segnale importante della volontà comune di rilanciare le relazioni» tra i due Paesi.
«Insieme possiamo fare molto, soprattutto se teniamo conto dei numerosi punti in comune tra Italia e Portogallo. Innanzitutto, ovviamente, la nostra posizione geografica. Siamo nazioni marittime che hanno sempre proiettato la propria vocazione economica, culturale, commerciale e strategica oltre i propri confini, anche e soprattutto grazie alla posizione privilegiata di cui godono rispetto al Mediterraneo e all’Atlantico», ha affermato.
Meloni ha dichiarato che è stato concordato di rilanciare la cooperazione bilaterale in modo «globale, sulla base di un documento firmato oggi dai ministri degli Affari esteri, il ministro [Antonio] Tajani e il ministro Rangel», che consentirà al dialogo politico tra i due governi di diventare «ancora più stabile e ancora più strutturato».
«Naturalmente non partiamo da zero. Partiamo da basi già solide», ha aggiunto, sottolineando poi che uno dei settori in cui Italia e Portogallo «possono sicuramente compiere un salto di qualità è l’industria della difesa».
Decisione portoghese
Giorgia Meloni ha dichiarato: «Sono molto, molto soddisfatta della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate EVO costruite da [il cantiere navale] Fincantieri», considerandola «un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana, ma anche una dimostrazione che l’Europa può rafforzare la propria autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche delle proprie aziende».
«Ritengo inoltre che questa sia un’opportunità per approfondire ulteriormente la cooperazione tra le nostre catene del valore marittime, estendendola alla cantieristica civile, ai vari settori legati all’economia blu, ma anche alla questione globale del mare e alle catene del valore strategiche legate a questo ambito della geopolitica presente e futura», ha aggiunto.
Dopo Roma, Luís Montenegro si recherà in un’altra capitale europea, Atene, il 22 luglio per un incontro di lavoro con il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis.








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