Nei casi in cui gli studenti beneficiari di una borsa di studio debbano ricorrere ad alloggi privati, lo Stato erogherà un sostegno economico, anche se il locatore non fornisce un contratto di locazione. Il Ministero dell’Istruzione garantisce che sia sufficiente presentare una dichiarazione in cui si attesti di aver presentato domanda per un alloggio universitario, ma che il posto non è stato garantito.
La misura è prevista dal regolamento per la concessione delle borse di studio per l’istruzione superiore. Gli studenti che devono ricorrere ad alloggi privati potranno ricevere un sostegno di 500 € a Lisbona, 419 € a Porto e 338 € a Coimbra.
La misura assume ancora maggiore rilevanza in un momento in cui molte stanze vengono affittate senza contratto. In questo contesto, il Governo intende ridurre i tassi di abbandono universitario, spesso causati dall’impossibilità di pagare un alloggio gestito da privati a causa dei prezzi elevati praticati dai proprietari, oppure dalla carenza di posti letto nelle residenze universitarie.
Sostegno per tutti
Quest’anno, gli studenti sfollati riceveranno inizialmente circa 161 € al mese per l’alloggio, cifra che corrisponde al 30% dell’Indice di Sostegno Sociale (IAS), che nel 2026 sarà fissato a 537,13 €. Se non ci sono posti disponibili in una residenza universitaria, il sostegno aumenta in base al comune in cui lo studente è costretto ad affittare una stanza di proprietà privata.








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