«È stato redatto un rapporto, che esaminerò a breve per fare il punto della situazione e valutare le misure preventive da adottare in vista di future tempeste», ha dichiarato António José José Seguro durante il suo discorso in occasione della Giornata del Comune di Batalha, nel distretto di Leiria.
Il Presidente della Repubblica ha sottolineato che «il presente segnala ogni giorno nuovi pericoli, con un’intensità senza precedenti».
«Non abbiamo tempo da perdere e, per certi versi, partiamo in svantaggio», ha avvertito, riconoscendo che «lo Stato non era preparato ad affrontare una tale devastazione» quando, il 28 gennaio, la tempesta Kristin si è abbattuta sulla regione di Leiria.
Ricordando di aver visitato la regione pochi giorni dopo, António José Seguro ha condiviso «la disperazione di molte persone», osservando che «era impossibile resistere a venti che raggiungevano velocità fino a 200 chilometri all’ora».
Strutture di sostegno
Per il Capo dello Stato, «i momenti di crisi sono anche rivelatori» e servono a «risvegliare in noi la consapevolezza dell’importanza delle persone e delle strutture di sostegno locali», nonché della «solidarietà umana».
Sottolineando il ruolo svolto, «tra gli altri», dai «vigili del fuoco, dal personale delle forze di sicurezza, dalle strutture sanitarie e di assistenza sociale e dai tecnici delle aziende elettriche, idriche e di telecomunicazioni», Seguro ha ribadito il suo elogio nei confronti dei funzionari locali, «il cui ruolo è stato decisivo e non si è esaurito in quei pochi giorni».
«Il processo di ricostruzione illustra anche come dobbiamo riflettere sulla nostra sicurezza e autonomia. Ciò spazia dai mezzi più semplici, come le comunicazioni di emergenza o i generatori di corrente, a complessi sistemi di finanziamento che ci consentono di superare le difficoltà il più rapidamente possibile», ha ammonito.
Seguro ha osservato che «l’esempio del Comune di Batalha, che ha contratto un prestito di circa quattro milioni di euro per finanziare gli investimenti e far fronte ai danni causati dalla tempesta, rivela la necessità che lo Stato dia prova di maggiore agilità e decentralizzazione nel processo decisionale».
Ha inoltre osservato che «la risposta delle compagnie assicurative, la lentezza d’azione degli operatori delle reti di comunicazione e di distribuzione elettrica», unite a una «carenza di manodopera per la ricostruzione, sono fattori che richiedono una seria considerazione».
Dopo le tempeste
Al di là della «legittima e urgente preoccupazione» riguardo agli incendi boschivi, il Presidente della Repubblica ha messo in guardia dai «segnali silenziosi di natura più delicata, che si manifestano soprattutto nei momenti di ansia o paura», sottolineando che «ci sono molte ferite ancora da guarire, e non tutte sono visibili sui tetti o sulle strade».
Il passaggio delle depressioni Kristin, Leonardo e Marta, insieme alle tempeste che hanno colpito la terraferma per circa tre settimane, in particolare nelle regioni Centro, di Lisbona e della Valle del Tago, nonché nell’Alentejo, ha causato almeno 19 vittime (più della metà delle quali durante le operazioni di soccorso) e ha lasciato centinaia di persone ferite, senza casa o sfollate.
Le tempeste hanno causato la distruzione totale o parziale di migliaia di abitazioni, attività commerciali e strutture; hanno provocato il crollo di alberi e costruzioni; hanno interrotto l’erogazione di energia elettrica, acqua e le comunicazioni; e hanno causato inondazioni, con danni che superano i cinque miliardi di euro.
Il governo ha dichiarato lo stato di calamità per 90 comuni nelle aree colpite dalla depressione Kristin, una designazione che attiva varie forme di aiuto e misure eccezionali. Successivamente ha esteso tale stato a tutto il paese, a condizione che i danni fossero stati causati dalle tempeste.








Follow us on social media