Per molte persone, l’arte è semplicemente un hobby o un modo per esprimere la propria creatività. Per Julia Gurchenkova, fondatrice dell’Algarve Arts Academy, è qualcosa di molto più profondo.

«L’arte è un processo di guarigione», afferma. «Quando osserviamo la realtà, impariamo ad accettarla. Quando creiamo, elaboriamo le nostre emozioni».

È una filosofia che sta alla base dell’Algarve Arts Academy, uno spazio creativo nell’Algarve che è diventato molto più di una semplice scuola d’arte. Sebbene gli studenti imparino certamente a disegnare, dipingere e sviluppare abilità artistiche, molti scoprono anche qualcosa di inaspettato: fiducia in se stessi, amicizia, guarigione emotiva e un rinnovato senso di scopo.

Il percorso personale di Julia spiega il perché.

Originaria della Siberia, ha conseguito un master in arte monumentale e decorativa prima di costruirsi una carriera internazionale di successo nell’industria dei videogiochi, lavorando come art director, lead artist e mentore. L’arte non era solo la sua professione, ma una compagna costante nel corso della sua vita.

Alcuni dei suoi primi ricordi riguardano proprio il disegno. Da bambina, scoprì che la creatività le permetteva di rallentare e concentrarsi come nient’altro riusciva a fare.

«Era ciò che mi aiutava a ritrovare la calma», ricorda. «Riuscivo a concentrarmi completamente ed entrare in uno stato di flusso».

Quell’esperienza si sarebbe poi rivelata inestimabile durante alcuni dei capitoli più difficili della sua vita. Julia ha parlato apertamente di come ha affrontato il lutto, il divorzio, l’immigrazione e grandi sfide personali. Durante quei periodi, l’arte è rimasta una fonte di stabilità.

«È stato solo grazie al fatto di creare ogni giorno, dipingendo e disegnando, che sono riuscita a superare quei momenti difficili», afferma. «Credo fermamente che l’arte sia una cura».

Quando si è trasferita in Algarve con suo figlio, ha notato una mancanza di opportunità per i bambini che cercavano un serio percorso di formazione artistica, in particolare all’interno della comunità internazionale. Piuttosto che aspettare una soluzione, ne ha creata una lei stessa.

Oggi, l’Algarve Arts Academy combina la formazione artistica classica con le moderne pratiche creative in un ambiente progettato per incoraggiare sia la crescita artistica che quella personale. Tuttavia, per Julia, insegnare le tecniche è solo una parte della missione.

«Non ci limitiamo a insegnare alle persone come disegnare», spiega. «Vogliamo aiutarle a trasformarsi».

Trovare la guarigione attraverso l’arte

Quella trasformazione spesso inizia con qualcosa di semplice: rallentare.

La vita moderna raramente concede momenti di concentrazione ininterrotta. I telefoni vibrano, le notifiche compaiono costantemente e molte persone fanno fatica a trascorrere anche solo pochi minuti vivendo pienamente il momento presente. All’interno dell’accademia, tuttavia, l’atmosfera è volutamente diversa.

Musica soft, il canto degli uccelli e interni minimalisti contribuiscono a creare un ambiente sereno in cui gli studenti possono immergersi nel processo creativo. Non ci sono distrazioni, né pressioni, né aspettative di perfezione.

«È quasi come la meditazione», spiega Julia. «Ci si siede in silenzio con i pennelli e i colori e ci si concentra solo su ciò che si sta creando».

Secondo Julia, questa attenzione focalizzata riduce naturalmente i livelli di stress e permette alle persone di entrare in uno stato di flusso, una condizione mentale in cui la concentrazione avviene senza sforzo e le preoccupazioni passano temporaneamente in secondo piano.

Gli effetti possono essere sorprendentemente potenti.

Nel corso degli anni, Julia ha visto gli studenti usare la creatività per elaborare il lutto, superare le paure e riconnettersi con parti di sé che pensavano di aver perso.

Crediti: Immagine fornita; Autore: Algarve Arts Academy;

Una storia che le è rimasta particolarmente impressa riguardava una donna che aveva perso una persona cara. In seguito al lutto, non riusciva più a indossare il colore rosso perché le riportava alla mente ricordi dolorosi.

Attraverso la pittura e gli esercizi creativi, ha gradualmente ricominciato a rapportarsi con quel colore.

«Alla fine è riuscita a indossare di nuovo il rosso», dice Julia. «Per lei è stato un passo enorme».

Sebbene l’arte non possa cancellare le esperienze difficili, Julia ritiene che possa aiutare le persone a superarle.

Più di una semplice scuola d’arte

I benefici terapeutici vanno oltre l’espressione individuale. Uno degli sviluppi più notevoli dell’accademia è stato il senso di comunità che si è creato tra gli studenti.

Quello che inizia come un corso d’arte settimanale spesso si trasforma in vere e proprie amicizie. Gli studenti si incontrano per un caffè, visitano insieme le mostre e continuano a sostenersi a vicenda anche al di fuori dell’aula.

Per alcuni partecipanti, in particolare i pensionati o le persone che si sono trasferite da poco in Algarve, questi legami diventano una parte importante della loro vita sociale.

Uno studente ha detto a Julia: «Non avevo mai pensato alla mia vita sociale in questo modo. Grazie a te, ora la vedo in modo diverso».

Storie come queste hanno rafforzato la convinzione di Julia che la creatività non consista solo nel produrre opere d’arte, ma anche nel creare legami umani significativi.

«Vogliamo che le persone vedano la vita attraverso l’arte, entrino in relazione con gli altri attraverso l’arte e vivano attraverso l’arte», afferma.

L’accademia accoglie studenti di tutte le età e con ogni tipo di ambizione. Alcuni partecipanti più giovani sognano una carriera nell’illustrazione, nella progettazione di videogiochi o nelle belle arti. Altri frequentano semplicemente perché amano creare.

Anche gli adulti arrivano con motivazioni altrettanto varie. Alcuni sono alla ricerca di un nuovo hobby, altri vogliono prendersi una pausa da carriere impegnative e molti sono alla ricerca di uno sfogo creativo che potrebbero aver abbandonato anni fa.

Indipendentemente dal loro punto di partenza, Julia afferma di notare spesso cambiamenti profondi dopo un periodo di pratica costante.

I bambini acquisiscono maggiore sicurezza. Gli adulti sviluppano un senso più forte di espressione di sé. Molti scoprono una voce artistica di cui non si erano mai resi conto di possedere.

Dopo due anni di frequenza regolare, dice, gli studenti spesso iniziano a creare opere che riflettono la loro personalità, piuttosto che limitarsi a copiare le tecniche.

Per Julia, questi momenti sono più importanti di qualsiasi quadro finito appeso a una parete.

«Il capolavoro non è sempre l’opera d’arte», dice. «A volte il capolavoro è la persona che è cambiata mentre la creava».

Questa filosofia si riflette nello slogan dell’accademia: «Immergiti nell’arte e scopri il tesoro che c’è dentro di te».

Il tesoro, secondo Julia, è diverso per ognuno. Per alcuni, potrebbe essere un talento artistico nascosto. Per altri, potrebbe essere la fiducia in sé stessi, l’amicizia, la guarigione emotiva o un rinnovato senso di scopo.

Mentre l’Algarve Arts Academy ha festeggiato il suo secondo anniversario lo scorso giugno, il suo successo si misura non solo dalle opere d’arte prodotte tra le sue mura, ma anche dalle trasformazioni che avvengono nella vita di chi varca la sua soglia.

In un mondo che spesso corre troppo in fretta, l’Accademia offre qualcosa di sempre più raro: uno spazio per fermarsi, creare, entrare in contatto con gli altri e guarire.

E secondo Julia, questo potrebbe essere uno dei doni più grandi dell’arte.

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