Come riportato dal *Diário de Notícias*, questi dati mettono a confronto la situazione del 14 luglio con gli ultimi dati del 24 agosto.
Alla fine di agosto, 10.807.867 persone erano registrate presso i servizi di assistenza sanitaria di base, di cui 10.599.255 erano considerate idonee ad avere un medico di famiglia; di queste, 9.234.694 ne avevano già ricevuto l’assegnazione, mentre 1.364.561 ne erano ancora sprovviste.
Ciò rappresenta un aumento di 107.453 pazienti con un medico di famiglia rispetto a luglio.
Nel frattempo, 160.203 persone sono state classificate come non idonee all’assegnazione di un medico, in aumento rispetto al dato precedente.
Norme relative al registro
In base alle nuove norme del Registro Nazionale dei Pazienti (RNU), entrate in vigore il 4 luglio, sono state eliminate le voci duplicate, così come quelle relative alle persone decedute e ai pazienti che non soddisfano più i criteri per l’assegnazione di un medico di famiglia.
Ciò include i cittadini portoghesi residenti all’estero, che mantengono il diritto di usufruire del Servizio Sanitario Nazionale (SNS) nonostante non abbiano più i requisiti per l’assegnazione di un medico di famiglia in base ai criteri rivisti.
Secondo l’RNU, al 24 agosto la banca dati conteneva circa 19,3 milioni di voci, il che evidenzia la portata del problema.
L’Amministrazione Centrale del Sistema Sanitario (ACSS) ha definito la revisione necessaria, pur riconoscendo che il registro è in continua evoluzione e che alcuni casi dovranno essere corretti in collaborazione con le Unità Sanitarie Locali (ULS).
Misure di reclutamento
Nuno Jacinto, presidente dell’Associazione portoghese di medicina generale e di famiglia (APMGF), ha affermato che i dati rivisti potrebbero continuare a migliorare man mano che i registri vengono ripuliti, ma ha sostenuto che ciò non dovrebbe essere attribuito alla risoluzione della carenza di medici.
Ha aggiunto che il numero di persone prive di un medico di famiglia potrebbe diminuire ulteriormente, ma che oltre un milione di pazienti ne rimarrebbe comunque sprovvisto.
Copertura regionale
Il Nord ha registrato il livello più alto di copertura dei medici di famiglia, pari al 98 per cento, seguito dal Centro (95 per cento), dall’Alentejo (83 per cento) e dall’Algarve (80 per cento).
Lisbona e la Valle del Tago sono rimaste la regione con la copertura più bassa, pari al 74%, con 1.009.185 persone prive di medico di famiglia.
Tuttavia, la regione ha registrato il maggiore aumento di pazienti a cui è stato assegnato un medico nel periodo in esame, con 65.422 persone in più, pari a un incremento del 2,4%.
L’ACSS afferma che questi dati possono aiutare a identificare le aree con maggiori necessità e a orientare le decisioni relative al reclutamento e alla distribuzione dei medici di medicina generale e di famiglia.
Analisi dell’attuazione
Raquel Souto, coordinatrice del gruppo di lavoro sull’assistenza primaria della Federazione dei Sindacati dei Medici (Fnam) e direttrice di un’Unità di Salute Familiare nel distretto di Porto, ha affermato che l’aggiornamento del registro era necessario, ma ha messo in discussione le modalità con cui è stato effettuato.
Ha segnalato casi in cui i bambini sono stati inseriti in registri anagrafici e unità sanitarie diverse da quelle dei genitori dopo che il sistema li aveva automaticamente identificati come aventi diritto a un medico di famiglia.
Sono stati inoltre segnalati casi di pazienti che hanno perso l’accesso ai sussidi per i medicinali perché nei loro registri mancava il numero di identificazione fiscale (NIF).
Tuttavia, l’ACSS ha lamentato di non essere a conoscenza di questi casi specifici, sottolineando che, a partire dal 2023, le 39 ULS hanno ricevuto informazioni mensili sui pazienti le cui cartelle cliniche presentavano lacune relative ai dati obbligatori, oltre ad aver condotto campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini nel 2024 e nel 2025.
L’aggiornamento non ha determinato quello che i medici descrivono come un afflusso massiccio di pazienti presso i centri sanitari, ma alcune unità hanno registrato un aumento della pressione, in particolare nelle aree già colpite da carenza di personale.
Nuno Jacinto ha confermato che si è registrato un aumento delle visite e delle richieste di informazioni, anche da parte di persone che ricorrevano raramente al Servizio Sanitario Nazionale (SNS) e volevano assicurarsi di non perdere l’accesso al proprio medico di famiglia.
Ha inoltre espresso preoccupazione per i cittadini portoghesi residenti all’estero che hanno perso il medico di riferimento pur conservando il diritto di avvalersi del Servizio Sanitario Nazionale (SNS), sostenendo che ciò potrebbe compromettere un rapporto consolidato tra pazienti e medici.









Follow us on social media