La mattina del 7 ottobre, circa 700 ispettori della Polizia Giudiziaria e 300 dell’Agenzia delle Entrate hanno effettuato circa 250 perquisizioni nell’ambito di un’operazione avviata dalla Procura Europea.

L’obiettivo è smantellare un sistema criminale legato all’acquisto e alla vendita di telefoni cellulari noto come «carosello IVA», come riportato dal Jornal de Notícias.

La stessa fonte indica che lo Stato potrebbe aver subito perdite per oltre 100 milioni di euro, con altre due indagini ancora in corso, scaturite da informazioni ottenute durante l’Operazione Admiral, svoltasi nel 2022.

Società di comodo

Nell’ambito dell’Operazione Hermes, condotta il 7 ottobre, si stima che saranno arrestate almeno 20 persone, sia all’interno che all’esterno del Portogallo, in quella che è considerata una delle più grandi operazioni su larga scala per la lotta alla criminalità economica attualmente in corso in Portogallo.

Sono state effettuate perquisizioni presso decine di aziende nell’area metropolitana di Porto e di Lisbona, con segnalazioni di perquisizioni anche in altre regioni del Paese, sebbene il fulcro delle due indagini citate sia la regione di Porto.

Il caso verte sulla riscossione fraudolenta dell’IVA attraverso vendite simulate di migliaia di telefoni cellulari a varie società in tutta Europa. La stampa riferisce inoltre che molte delle società che hanno effettuato gli acquisti erano considerate «società di comodo», costituite per scomparire dal sistema ed eludere il pagamento dell’IVA.

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