Il Consiglio delle Finanze Pubbliche (CFP) ritiene che le previsioni di bilancio contenute nella proposta di Bilancio dello Stato per il 2027 (OE2027) siano “plausibili”, ma chiede una gestione più efficiente delle risorse statali, secondo quanto riporta Notícias ao Minuto.

La proposta di bilancio prevede una crescita economica del 2,3% quest’anno e del 2,1% nel 2027, con conti in pareggio quest’anno e un avanzo dello 0,1% nel 2027.

Il CFP ritiene plausibile la traiettoria del saldo di bilancio, aggiornando al contempo la propria stima a un saldo pari allo 0,1% del PIL per il 2026, superiore alla previsione del Governo (0,0%) ma inferiore allo 0,2% previsto a settembre.

Per il 2027, il CFP prevede un disavanzo dello 0,1% del PIL, il che rappresenta una differenza di 0,2 punti percentuali del PIL rispetto alle previsioni del Ministero delle Finanze.

Proiezioni divergenti

Il CFP prevede che il Portogallo supererà i limiti consentiti dalle norme di spesa a medio termine dell’Unione europea, contrariamente alle proiezioni del Governo.

Secondo l’istituzione, lo scostamento cumulativo nella crescita della spesa netta raggiungerà l’1,1% del PIL quest’anno e il 2% l’anno prossimo, superando il massimo consentito dello 0,6%.

Le previsioni del CFP sono meno ottimistiche di quelle formulate dal Governo nel Bilancio dello Stato 2027, che indica uno scostamento cumulativo nella crescita della spesa netta pari allo 0,5% del PIL, dopo aver applicato la flessibilità consentita per la spesa della difesa, inferiore al massimo dello 0,6% del PIL, come riporta ECO News.

La proiezione del CFP non tiene conto degli effetti di misure «non sufficientemente specificate», quali la lotta alle frodi IVA nel settore dei carburanti e le entrate residue derivanti dalla vendita di beni immobili, né dell’impatto sul saldo dell’IRS derivante dalla riduzione straordinaria della ritenuta alla fonte nel novembre 2026. Se tali misure fossero incluse, «la proiezione del CFP comporterebbe un avanzo vicino al valore del POE/2027».

La previdenza sociale rimane centrale

Il CFP mette in guardia sulla composizione del saldo, sottolineando che l’avanzo complessivo delle amministrazioni pubbliche «combina un disavanzo dell’Amministrazione centrale pari al 2,8% del PIL – il più elevato dal 2017, esclusi gli anni della pandemia – con avanzi del 2,6% del PIL nei fondi della previdenza sociale e dello 0,2% nell’amministrazione regionale e locale».

«Pertanto, il risultato complessivo rimane dipendente dall’andamento del sottosettore della previdenza sociale, che è particolarmente esposto al ciclo economico», avverte il CFP.

Di conseguenza, il CFP sollecita una gestione più efficiente delle risorse nei diversi settori dello Stato, in particolare nell’Amministrazione centrale, «amplificando il margine di manovra di bilancio per far fronte alle nuove esigenze di investimento pubblico in diversi ambiti, al fine di preservare gli equilibri sociali fondamentali» in Portogallo.

Nel rapporto, il CFP sottolinea inoltre la difficoltà nel valutare alcune delle previsioni e stime contenute nel documento a causa della mancanza di informazioni o chiarimenti, ad esempio per quanto riguarda la spesa per la difesa e l’impatto delle vendite immobiliari sui conti nazionali, come riporta Notícias ao Minuto.

La proposta di bilancio dello Stato per il 2027 sarà discussa e votata in sede plenaria tra il 27 e il 28 ottobre. La votazione finale complessiva è prevista per il 24 novembre, al termine del processo di discussione approfondita.

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