I ricercatori del Centro di Ricerca in Paleobiologia e Paleoecologia (Ci2Paleo) e della Società di Storia Naturale (SHN) affermano che i resti appartengono a un anchilosauro, un dinosauro erbivoro dotato di una corazzatura molto robusta che visse circa 155 milioni di anni fa, durante il Giurassico superiore.

La scoperta è avvenuta nei pressi della foce del fiume Sizandro a Torres Vedras, dove il fossile è stato conservato in condizioni eccezionali. Come riportato da RTP, si stima che lo scheletro sia completo all’85% circa, il che lo rende un ritrovamento estremamente raro sia per il Portogallo che per l’Europa.

Il ritrovamento è avvenuto quasi per caso. Nel giugno 2025, Luís Domingos, ricercatore presso il Ci2Paleo, notò parte di un osso di dinosauro che spuntava da una scogliera vicino alla foce del fiume Sizandro. Una volta recuperato l’osso in modo sicuro prima che l’erosione costiera potesse distruggerlo, il team è tornato sul posto per esaminare l’area in modo più approfondito.

Quando gli scienziati sono tornati più tardi quell’estate, hanno portato alla luce circa 45 osteodermi – le placche ossee che costituivano l’armatura naturale del dinosauro. La loro scoperta ha confermato che i resti appartenevano al gruppo degli Ankylosauria, uno dei gruppi di dinosauri più rari rinvenuti in formazioni rocciose risalenti al periodo Giurassico.

In un’intervista alla RTP, il direttore del Ci2Paleo Bruno Camilo ha affermato che il fossile proviene da strati geologici risalenti a un periodo compreso tra 157 e 152 milioni di anni fa, il che lo rende più antico di qualsiasi altro ankilosauro precedentemente identificato in Portogallo. Data la sua età, i ricercatori ritengono che si tratti del più antico ankilosauro conosciuto dell’Europa continentale.

Gli scavi sono ripresi quest’estate dopo che il sito era stato messo in sicurezza durante i mesi invernali. I ricercatori sostengono che vi sia una forte probabilità che ulteriori parti dello scheletro rimangano sepolte sotto l’armatura dell’animale, poiché sembra che esso si sia fossilizzato in posizione prona. Se confermato, l’esemplare potrebbe rivelarsi ancora più completo di quanto suggeriscano le stime attuali.

Come affermato dal gruppo di ricerca, la scoperta dovrebbe fornire nuove e preziose informazioni sull’evoluzione dei dinosauri corazzati in Europa e potrebbe diventare uno dei ritrovamenti di dinosauri scientificamente più significativi mai effettuati in Portogallo.