Il termine è fissato al 31 agosto e riguarda coloro che devono versare un’imposta comunale sugli immobili (IMI) superiore a 500 euro e che non hanno versato l’intero importo all’Agenzia delle Entrate con la prima rata a maggio.
Il Codice IMI prevede scadenze di pagamento diverse, a seconda dell’importo annuale dell’imposta da versare allo Stato. Se l’IMI non supera i 100 €, viene pagato in un’unica rata nel mese di maggio di ogni anno.
Se l’importo è superiore a 100 euro ma inferiore a 500 euro, viene suddiviso in due rate: la prima va versata a maggio e la seconda a novembre (in questi casi, agosto non è un mese di pagamento).
Se l’importo dell’IMI (Imposta sui beni immobili) è superiore a 500 €, il totale viene suddiviso in tre rate, una da versare a maggio, un’altra ad agosto e un’altra ancora a novembre.
L’IMI viene calcolata sul valore di mercato degli immobili, con un’aliquota unica dello 0,8% per gli immobili rurali (terreni) e un’aliquota che varia tra lo 0,3% e lo 0,45% per gli immobili urbani (edifici e terreni edificabili).
Sebbene l’Autorità delle imposte e delle dogane (AT) calcoli e riscuota l’imposta, le aliquote dell’IMI (imposta comunale sugli immobili) applicate in ciascun comune sono stabilite dai municipi entro tali intervalli.
Gli immobili sfitti da oltre un anno o in stato di degrado situati in aree soggette a pressione urbanistica sono soggetti a un’aliquota IMI più elevata. In questi casi, l’aliquota viene moltiplicata per dieci (10 volte l’aliquota normale).
Ad esempio, se l’IMI (Imposta sui Beni Immobili) standard è pari allo 0,4%, l’aliquota applicata sarà del 4%.
Secondo il Codice IMI, se l’immobile rimane disabitato, tale aliquota viene a sua volta «aumentata, in ciascun anno successivo, di un ulteriore 20%». In questo esempio, l’aliquota sale al 4,60% nel secondo anno e al 5,76% nel terzo.
Chi ha figli fino a 25 anni beneficia di una riduzione dell’IMI grazie all’agevolazione fiscale denominata “IMI familiare”, qualora il Comune abbia deciso di aderire a tale incentivo. L’incentivo varia a seconda del numero di figli, attraverso una riduzione fissa dell’IMI dovuto.
Un contribuente con un figlio beneficia di uno sconto fisso di 30 €, chi ha due figli ha una riduzione di 70 €, mentre chi ha tre o più figli a carico beneficia di una riduzione di 140 €.
Ai sensi del Codice Fiscale Nazionale, le autorità fiscali applicano automaticamente la riduzione e, sulla base del registro dei contribuenti e delle informazioni fornite nella dichiarazione dei redditi, verificano se una famiglia soddisfa i requisiti per beneficiare dello sconto.








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