La legge, approvata a larga maggioranza dal Parlamento e pubblicata sul *Diário da República* il 17 agosto, attribuisce all’Agenzia per l’integrazione, la migrazione e l’asilo (AIMA) la responsabilità esclusiva dei casi riguardanti persone che non sono considerate cittadini da alcuno Stato.

La legge stabilisce che le richieste debbano essere interamente gratuite e trattate con urgenza; possono essere avviate sia su richiesta degli interessati (oralmente o per iscritto) sia d’ufficio da parte delle autorità, con un termine di esame compreso tra i sei e i nove mesi.

Fino a quando il caso non sia stato esaminato dall’AIMA, al richiedente viene concesso un permesso di soggiorno temporaneo valido per sei mesi e rinnovabile per ulteriori periodi di sei mesi ciascuno.

Il richiedente ha inoltre accesso immediato all’assistenza sanitaria, all’istruzione, al mercato del lavoro, al patrocinio a spese dello Stato e a servizi di interpretariato gratuiti, mentre vengono sospesi eventuali procedimenti penali o amministrativi in corso relativi all’ingresso o al soggiorno irregolare nel paese. Nei casi che coinvolgono minori o persone vulnerabili, il nuovo regolamento garantisce una maggiore protezione assicurando che al minore sia data la possibilità di essere ascoltato e che sia accompagnato dai propri rappresentanti legali.

Con il riconoscimento di tale status, ai cittadini aventi diritto viene concesso un permesso di soggiorno temporaneo di due anni, rinnovabile, e un documento di viaggio speciale. I beneficiari godono di diritti e doveri equivalenti a quelli dei cittadini portoghesi — ad eccezione dei diritti politici e delle cariche pubbliche, riservati per legge — e beneficiano inoltre della protezione diplomatica e consolare.

Lo status cessa qualora i beneficiari acquisiscano una qualsiasi cittadinanza o ottengano una protezione equivalente in un altro paese, e può essere revocato in caso di falsificazione di documenti o di omessa comunicazione di fatti rilevanti durante il processo di concessione dello status.