Il progetto è aperto alla consultazione pubblica fino al 9 settembre sul portale participa.pt, secondo quanto riporta Executive Digest. I funzionari dell’Amministrazione dei Porti di Sines e dell’Algarve (APS) hanno dichiarato ieri: «Il progetto è attualmente in fase di consultazione pubblica, nell’ambito della procedura di valutazione ambientale, e l’avvio del contratto di costruzione non è previsto in questa fase».

In una risposta scritta inviata all’agenzia di stampa Lusa, l’APS ha chiarito che, se il progetto andrà avanti, rafforzerà la capacità del porto di Sines, nel distretto di Setúbal, di accogliere «navi di grandi dimensioni che trasportano carichi fuori sagoma».

L’impianto fungerà inoltre da hub logistico multimodale, «contribuendo al consolidamento e al potenziamento delle infrastrutture portuali di elevato valore strategico», ha aggiunto l’APS.

Porto a doppia destinazione

La banchina è stata progettata per diversi usi civili, quali l’energia rinnovabile offshore e la movimentazione di prodotti agroalimentari sfusi, secondo la sintesi non tecnica consultata da Lusa.

La risposta scritta afferma inoltre che «il previsto doppio uso dell’infrastruttura implica che essa possa essere utilizzata sia per scopi civili sia per il supporto occasionale di operazioni di mobilità militare». Tuttavia, tale uso «non corrisponde all’installazione di un’infrastruttura militare permanente né allo svolgimento di attività esclusivamente militari», si legge.

L’APS ha chiarito a Lusa che il progetto contempla «potenziali esigenze di doppia destinazione d’uso», quando è stata interrogata sulla possibilità di un impiego militare. Il progetto «rimane orientato al rafforzamento della capacità portuale e multimodale di Sines e al sostegno delle esigenze logistiche dell’economia e dell’industria», ha sottolineato l’APS.

Collegare navi, camion e treni

La nuova banchina avrà la capacità di consentire il trasferimento diretto delle merci tra navi, camion e treni per soddisfare al meglio le esigenze delle «industrie pesanti» e delle «energie rinnovabili onshore e offshore». «L’infrastruttura è stata progettata per rispondere a diversi tipi di carichi e operazioni che richiedono elevati livelli di capacità, sicurezza, resistenza e flessibilità operativa», ha affermato l’APS.

Secondo l’APS, «il completamento definitivo del progetto dipenderà dall’evoluzione della strategia del porto di Sines in materia di sviluppo e potenziamento delle capacità per la movimentazione di merci speciali».

APS ha affermato che lo sviluppo del progetto costituisce una fase della pianificazione strategica che si allineerà alla «visione volta a rafforzare la competitività, la capacità e la resilienza del porto di Sines».