Ogni giorno, milioni di persone prendono la stessa decisione: dove trovare le notizie?
Sembra semplice, ma il panorama mediatico odierno rende questa scelta più difficile che mai. Le opinioni spesso competono con i fatti, i titoli sono scritti per provocare piuttosto che per informare e gli algoritmi dei social media premiano lo scandalo piuttosto che la comprensione. La fiducia nel giornalismo non è mai stata così importante, né così fragile.
Nel 2019, il nostro amministratore delegato, Richard Clingen, ha presentato una visione editoriale audace che da allora ha plasmato The Portugal News. Mentre gran parte del panorama mediatico era sempre più dominato dal sensazionalismo e dalle opinioni, Richard era convinto che ci fosse spazio per qualcosa di diverso: un giornalismo positivo, apolitico e indipendente sul Portogallo, rivolto a un pubblico internazionale.
Un giornalismo positivo e indipendente sul Portogallo rivolto a un pubblico internazionale.
È più di una semplice dichiarazione d’intenti. È il fondamento di ogni articolo che pubblichiamo, di ogni intervista che conduciamo e di ogni decisione editoriale che prendiamo.
Recentemente, una ricerca internazionale che ha coinvolto oltre 97.000 persone in diversi paesi ha prodotto un risultato interessante. Alla domanda su quale tipo di notizie preferissero, il 45 per cento ha risposto di volere notizie provenienti da fonti che non avessero un punto di vista particolare. Solo il 22% ha preferito notizie che condividessero le proprie opinioni, mentre appena il 15% ha cercato attivamente notizie che mettessero in discussione le proprie convinzioni.
I risultati hanno confermato ciò in cui crediamo da molti anni.
Nonostante il clamore che circonda i media moderni, la maggior parte dei lettori è ancora alla ricerca di un giornalismo che ritenga imparziale, equilibrato e affidabile. Vogliono informazioni prima delle interpretazioni e fatti prima dell’ideologia.
Indipendenti, non indifferenti
Essere indipendenti non significa evitare argomenti difficili.
Il Portogallo deve affrontare molte delle stesse sfide di altri paesi: accessibilità degli alloggi, pressioni sul sistema sanitario, incertezza economica, immigrazione, istruzione e dibattito politico. La nostra responsabilità non è quella di dire ai lettori cosa pensare, ma di fornire informazioni accurate, spiegare il contesto e consentire alle persone di trarre le proprie conclusioni.
Questo approccio è particolarmente importante perché i nostri lettori provengono da ogni angolo del mondo. Portano con sé sistemi politici, culture, religioni ed esperienze personali diverse.
«Positivo» non significa ignorare la realtà
Uno dei più grandi malintesi sulla nostra linea editoriale riguarda la parola «positivo».
Il giornalismo positivo non significa fingere che tutto sia perfetto.
Non significa evitare le critiche.
Né significa fungere da piattaforma promozionale per il Portogallo.
Significa semplicemente presentare un quadro equilibrato.
Il Portogallo è ricco di storie stimolanti che raramente finiscono sui titoli dei giornali internazionali. Scienziati impegnati in ricerche all’avanguardia a livello mondiale. Imprenditori che creano posti di lavoro. Comunità che preservano tradizioni secolari. Volontari che sostengono le famiglie in difficoltà. Artisti, insegnanti, organizzazioni benefiche e innovatori che, in silenzio, migliorano la vita degli altri.
Queste storie fanno parte del Portogallo tanto quanto i dibattiti politici o le statistiche economiche.
Al servizio di un pubblico internazionale
Il Portogallo è diventato uno dei paesi più internazionali d’Europa.
Ogni anno accoglie turisti, imprenditori, pensionati, nomadi digitali, investitori e famiglie alla ricerca di una migliore qualità della vita.
Altri hanno già fatto del Portogallo la loro casa, ma continuano ad affidarsi a noi per comprendere il Paese che li circonda.
I nostri lettori non sono alla ricerca di campagne politiche.
Vogliono comprendere la cultura portoghese, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, le opportunità commerciali, il mercato immobiliare, i viaggi e le comunità locali.
Ecco perché investiamo non solo nelle notizie quotidiane, ma anche in guide pratiche attraverso "The Portugal Handbook" e le nostre altre pubblicazioni specializzate, creando un giornalismo che rimane utile anche molto tempo dopo che i titoli delle notizie sono cambiati.
Il giornalismo dovrebbe costruire ponti
Il buon giornalismo dovrebbe aiutare le persone a capirsi a vicenda.
Dovrebbe incoraggiare una discussione ponderata piuttosto che accentuare le divisioni.
Il Portogallo stesso offre un ottimo esempio di questi valori. Per secoli è stata una nazione collegata al resto del mondo attraverso l’esplorazione, il commercio, la cultura e la migrazione. Ancora oggi è noto per la sua apertura, la sua ospitalità e la sua capacità di accogliere persone provenienti da contesti molto diversi.
Il nostro obiettivo non è quello di dividere i lettori in fazioni opposte, ma di avvicinare le persone attraverso un'informazione accurata e una comprensione condivisa.
Uno sguardo al futuro
Il modo in cui consumiamo le notizie continuerà a evolversi. L’intelligenza artificiale, le piattaforme digitali e le mutevoli abitudini dei lettori ridisegneranno il giornalismo negli anni a venire.
Ma alcuni principi non dovrebbero mai cambiare.
I lettori meritano un'informazione basata sui fatti.
Meritano un giornalismo indipendente.
Meritano notizie che informino anziché fomentare.
Noi di The Portugal News restiamo impegnati a favore di un giornalismo positivo e indipendente perché crediamo che sia ciò che i nostri lettori vogliono, ciò che il Portogallo merita e ciò a cui il giornalismo di qualità dovrebbe sempre aspirare.
In un mondo in cui è sempre più difficile guadagnarsi la fiducia, rimanere apolitici non significa scegliere la via più facile.
Significa scegliere la via responsabile.
E forse è per questo che, dopo tanti anni, la nostra missione rimane oggi più attuale che mai.








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