Lo sciopero è stato indetto da sei organizzazioni sindacali; è iniziato alle 5 del mattino del 14 ottobre e terminerà alle 5 del mattino del 15 ottobre. Il Tribunale arbitrale ha inoltre stabilito che non saranno richiesti servizi minimi obbligatori.

Tra i motivi dello sciopero vi è stato un incontro con la direzione aziendale, durante il quale i sindacati e i datori di lavoro non sono riusciti a risolvere alcune divergenze, in particolare riguardo alla carenza di personale, all’organizzazione dei turni e alle condizioni di svolgimento delle mansioni dirigenziali.

Il 10 ottobre il Tribunale arbitrale ha deciso che non erano richiesti servizi minimi, e la decisione è stata approvata all’unanimità. Di conseguenza, l’azienda non ha alcun obbligo legale di garantire un numero minimo di treni durante lo sciopero di 24 ore.

La legge non impone una sospensione totale del servizio, in parte perché non tutti i lavoratori sono obbligati a partecipare allo sciopero; tuttavia, la decisione del Tribunale arbitrale fa presagire probabili gravi disagi.

Sebbene non vi siano requisiti minimi per i servizi ferroviari, secondo quanto riferito il Tribunale arbitrale avrebbe insistito affinché fossero comunque garantite le condizioni di sicurezza e la manutenzione delle attrezzature della metropolitana di Lisbona.

Motivi dello sciopero

I sindacati accusano la direzione del Metropolitano de Lisboa di non aver risolto le questioni che avevano portato al raggiungimento di un accordo il 13 aprile, circa sei mesi fa.

I sindacati accusano la direzione del Metropolitano de Lisboa di non aver risolto le questioni che avevano portato all’accordo del 13 aprile. L’accordo raggiunto all’epoca aveva permesso di revocare uno sciopero già programmato, poiché la direzione della Metro di Lisbona avrebbe dovuto aumentare l’organico, avviare nuove procedure di assunzione, fornire formazione a supervisori e ispettori e garantire il rispetto dei turni di servizio.

Lo sciopero del 14 ottobre arriva in un momento in cui i posti vacanti rimangono coperti e persistono ritardi nell’affrontare le restanti richieste concordate.

La direzione sostiene che lo sciopero sia sproporzionato

Nel tentativo di annullare lo sciopero, il 12 ottobre il Metropolitano de Lisboa ha incontrato i sindacati. Secondo quanto riferito, la direzione avrebbe affermato che l’accordo raggiunto ad aprile è in fase di attuazione; tuttavia, i sindacati hanno respinto questa interpretazione, sottolineando che vi sono ancora questioni irrisolte.

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