Il piano fa seguito al primo anno in cui gli elicotteri Black Hawk dell’Aeronautica Militare hanno partecipato direttamente alle operazioni antincendio nelle zone rurali del Portogallo. I velivoli hanno volato per oltre 200 ore nell’ambito di 56 missioni, effettuando più di 900 lanci d’acqua. I dati sono stati resi noti durante una cerimonia tenutasi ad Alfragide, dedicata al bilancio dei progressi compiuti nell’ambito del Piano di Ripresa e Resilienza per l’acquisizione degli elicotteri Black Hawk e AW119 Koala, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Lusa.

I voli sono stati effettuati dal 551° Squadrone dell’Aeronautica Militare, noto come “Panteras”, in coordinamento con l’Autorità Nazionale per le Emergenze e la Protezione Civile. Gli elicotteri possono operare in luoghi difficilmente raggiungibili dalle squadre di terra, offrendo alle squadre di emergenza un’ulteriore opzione quando scoppiano incendi in aree remote.

Il Piano per la ripresa e la resilienza del Portogallo ha finanziato 13 elicotteri Black Hawk. Nove sono destinati alla lotta agli incendi rurali, mentre gli altri quattro forniranno supporto nelle emergenze mediche. Questo è il primo anno in cui l’Aeronautica Militare utilizza gli elicotteri per combattere direttamente gli incendi.

Durante la cerimonia, il ministro della Difesa Nuno Melo e il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il generale Sérgio Pereira, hanno espresso l’auspicio che i C-130 siano pronti per le operazioni il prossimo anno, una volta equipaggiati con i due kit antincendio. Il governo prevede inoltre che nel 2029 e nel 2030 entrino a far parte delle risorse nazionali i velivoli antincendio Canadair di grande portata.

I dati hanno inoltre evidenziato che, al 18 ottobre, il Portogallo aveva registrato il 5,4% di incendi in più rispetto allo stesso periodo del 2025, ma la superficie bruciata era inferiore del 72,4%. Il confronto riguarda l’intero Paese, non solo gli incendi in cui sono stati impiegati i Black Hawk.

L’ampliamento del ruolo dell’Aeronautica Militare arriva mentre il Portogallo lavora per ricostruire la propria capacità antincendio aerea. Il generale Pereira ha descritto tale capacità come sviluppata quasi da zero, sottolineando al contempo la sfida di trattenere il personale militare la cui formazione richiede anni.

Il prossimo passo sarà l’impiego dei velivoli C-130 nelle operazioni antincendio. Se il calendario previsto verrà rispettato, la risposta aerea del Portogallo comprenderà sia elicotteri che velivoli di maggiori dimensioni, aggiungendo ulteriori risorse alle squadre impegnate a combattere gli incendi in tutto il Paese.

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