Guidato dallo chef Rui Sequeira, il ristorante è stato premiato per il suo omaggio contemporaneo all'Algarve, portando a otto il numero totale di ristoranti premiati nella regione dell'Algarve.
La guida ha evidenziato la maestria del ristorante nell'utilizzo del pesce e dei frutti di mare locali e la sua capacità di fondere tecniche moderne con ricette tradizionali, tra cui menu degustazione ispirati alle leggende regionali e opzioni vegetariane che privilegiano la stagionalità.
Questo riconoscimento arriva in un anno di forte crescita per la cucina portoghese, che ora conta 44 stabilimenti con una stella Michelin, dopo che dieci nuovi nomi sono stati aggiunti alla lista. Porto è stata una delle grandi protagoniste di questa edizione, con quattro nuovi ristoranti che hanno ottenuto una stella (DOP, Éon, Gastro by Elemento e In Diferente), mentre a Lisbona il ristorante Fifty Seconds è salito alla categoria delle due stelle.
A livello nazionale, la guida presenta ora nove ristoranti con due stelle, consolidando il Portogallo come destinazione gastronomica di "prim'ordine" in un periodo di grande effervescenza creativa.
Oltre ad Alameda, l'Algarve ha rafforzato la sua presenza nella guida con nuove segnalazioni, come Pearl (Faro) e DUOO Gastro Theatre (Portimão). Un altro fiore all'occhiello di questa edizione è stato il ristorante A Cozinha do Paço, a Évora, che ha ottenuto la sua prima stella e contemporaneamente è stato premiato con la Green Star per le sue pratiche sostenibili nell'Alentejo.
Con un totale di 210 ristoranti selezionati - tra cui 26 Bib Gourmand e 131 raccomandazioni - la Guida Michelin 2026 riafferma l'equilibrio tra modernità e rispetto dei prodotti locali di eccellenza che definisce la cucina portoghese contemporanea.







