I dati sono sistematizzati e diffusi dalla Fondazione Francisco Manuel dos Santos attraverso il database statistico Pordata in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente.

Aumento dell'uso delle automobili

In un mondo in cui è necessario ridurre le emissioni di gas serra, di cui il trasporto è uno dei principali responsabili (in Portogallo è il principale), il Paese si è arreso all'automobile: dal 1990 al 2023, l'uso del trasporto pubblico è diminuito dal 29% al 12% e l'uso dell'automobile è aumentato dal 72% all'88%.

Il Portogallo è passato dal quinto Paese in cui si viaggiava meno in auto al primo posto della classifica, dal quarto Paese che utilizzava maggiormente il treno al quarto che lo utilizzava meno, e dal quinto Paese che utilizzava maggiormente gli autobus al quarto che li utilizzava meno (tra i 17 Paesi europei con dati disponibili).

Sebbene il Portogallo mostri alcuni indicatori positivi nel panorama ambientale, il quadro generale è inficiato dalla sua dipendenza dalle automobili.

Aumento delle vendite di automobili

I dati del 2023 indicano che l'88,2% dei chilometri percorsi dai passeggeri è in auto (il terzo valore più alto nell'UE). I chilometri percorsi da chi viaggia in autobus rappresentano solo il 7,5% e quelli in treno il 4,2%, ovvero la metà della media europea.

Dal 1990 al 2024, il parco veicoli in Portogallo è più che triplicato, passando da un'auto ogni cinque persone a un'auto ogni due persone.

Un altro dato relativo alle automobili indica che nel 2024 in Portogallo saranno vendute più di 40.000 nuove auto elettriche, il 20% del totale e oltre la media europea (13,5%). In Danimarca, più della metà delle nuove auto era elettrica.

Emissioni di carbonio

Nonostante i dati sulle auto elettriche, la verità è che i trasporti sono responsabili del 34,4% delle emissioni (dati 2024), il quarto valore più alto nell'UE, con circa il 20% delle emissioni nazionali associate alla combustione di benzina e diesel nel parco veicoli.

I dati diffusi da Pordata indicano che, sebbene il Portogallo sia il terzo Paese con il minor numero di emissioni "pro capite" (superato solo da Svezia e Malta), tra il 1990 e il 2024 è stato il terzo Paese che ha ridotto meno le emissioni. Tutti i Paesi dell'UE hanno ridotto le emissioni.

Altri dati ora resi noti indicano che, nel 2024, in Portogallo il consumo finale di energia (da parte delle famiglie, dell'industria e dei trasporti) proverrà principalmente da prodotti petroliferi (42,9%), elettricità (26,4%), fonti rinnovabili (19,5%) e gas naturale (10,2%).

Consumo di energia rinnovabile

Per quanto riguarda il consumo di energia rinnovabile, il Portogallo si colloca al sesto posto nell'UE e al di sopra della media europea.

Le famiglie portoghesi consumano meno energia rispetto alla media europea.

Secondo i dati, si affidano principalmente all'elettricità di rete (43,2%) e alle fonti rinnovabili (36,7%), mentre la media europea si basa principalmente sul gas naturale (29,7%) e sull'elettricità (26,6%).

Il Portogallo è tra i quattro Paesi dell'UE in cui oltre il 95% dell'energia prodotta proviene da fonti rinnovabili.