Tutto è iniziato con una foto scattata da una turista a Monchique. Dopo aver notato il piccolo fiore giallo, ha scattato una foto con il cellulare e in seguito l’ha condivisa su iNaturalist, una piattaforma utilizzata per documentare piante e fauna selvatica.

La fotografia ha poi attirato l’attenzione del botanico João Farminhão, ricercatore presso l’Università di Coimbra, il quale si è reso conto che c’era qualcosa di insolito in quella pianta.

Un anno dopo, si è recato al Cerro do Castelo de Alferce a Monchique per cercarla di persona.

Lì, i ricercatori hanno scoperto una piccola popolazione della pianta e hanno iniziato a indagare se potesse trattarsi di una specie non ancora identificata.

I loro sospetti sono stati infine confermati e la pianta è stata ora ufficialmente descritta come una nuova specie.

È stata denominata Linaria alfercensis, o «ansarina-de-alferce» in portoghese, dal nome di Alferce, la parrocchia in cui è stata identificata per la prima volta.

Questa piccola pianta annuale produce fiori gialli con caratteristiche macchie marroni e fiorisce solitamente tra marzo e maggio.

Anche il suo habitat è particolarmente specifico. La pianta si trova principalmente nelle praterie annuali e nelle radure su suoli associati alla sienite nefelinica, un tipo di roccia rara in tutto il mondo.

Finora, la sua distribuzione nota è estremamente limitata, con la maggior parte delle piante rinvenute sui versanti meridionali della Serra da Picota, nella zona di Monchique.

La scoperta è stata effettuata da un team di ricercatori portoghesi e spagnoli guidato da Farminhão, che ha coinvolto ricercatori delle università di Coimbra, Lisbona e Barcellona, nonché del Reale Giardino Botanico di Madrid.

I risultati sono stati ora pubblicati sulla rivista scientifica *Plant Ecology and Evolution*.

Tuttavia, la scoperta della pianta ha anche messo in luce la necessità di proteggerla.

Attualmente se ne conoscono solo poche decine di esemplari in fiore e i ricercatori ritengono che la specie sia minacciata dalla perdita e dal degrado dell’habitat, dall’attività forestale e dalle piante invasive, in particolare la mimosa. Anche lo sviluppo turistico in alcune zone della Serra da Picota è stato identificato come una possibile minaccia.

Il Comune di Monchique ha già avviato misure di conservazione nell’area in cui cresce la popolazione principale.

Oltre ad aggiungere un’altra specie alla flora conosciuta del Portogallo, la scoperta dimostra anche come una semplice fotografia possa svolgere un ruolo nella ricerca scientifica.

Piattaforme come iNaturalist consentono a chiunque di caricare fotografie e coordinate geografiche delle piante e degli animali che incontra. In questo caso, una di queste osservazioni ha portato i ricercatori a individuare una specie che cresceva nell’Algarve senza essere mai stata formalmente descritta dalla scienza.

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