Molto prima che i bambini abbiano le parole per descrivere ciò che provano, disegnano, si muovono e giocano. Questi sono alcuni dei nostri primi linguaggi, e la scienza sta spiegando sempre più chiaramente perché siano così importanti.
Una delle analisi più complete mai condotte sull’argomento è stata commissionata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla base di oltre 3.000 studi provenienti da tutta la Regione europea dell’OMS e oltre. La conclusione è stata sorprendente: il coinvolgimento nelle arti svolge un ruolo significativo nella prevenzione delle malattie, nella promozione del benessere e nel sostegno alle persone durante le malattie e le difficoltà, in ogni fase della vita.
Cosa emerge dalla ricerca riguardo ai bambini in particolare
Per i bambini, le prove a sostegno sono particolarmente abbondanti. L’attività musicale e creativa è stata associata a miglioramenti nello sviluppo del linguaggio, nell’attenzione uditiva e nelle capacità di lettura, con benefici che si estendono ai bambini affetti da dislessia, difficoltà di comunicazione e disabilità dello sviluppo. Al di là del linguaggio, l’impegno creativo sostiene quella che i ricercatori definiscono «competenza emotiva»: la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le emozioni, che a sua volta aiuta i bambini a relazionarsi con i coetanei, ad affrontare le difficoltà e a mantenere l’impegno scolastico.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Sovereign Art Foundation;
La stessa analisi ha rilevato che i bambini incoraggiati a partecipare ad attività creative mostravano una riduzione dello stress, una minore iperattività e migliori abilità sociali, con benefici particolari per i bambini provenienti da contesti a basso reddito o che affrontano difficoltà di sviluppo. Fondamentalmente, i ricercatori hanno sottolineato che non si tratta di talento o tecnica. La fiducia in sé stessi, l’accettazione di sé e l’autostima aumentano tutte attraverso il semplice atto di creare qualcosa, indipendentemente dal fatto che sia “buono” o meno.
Più che un semplice distacco
Parte della spiegazione potrebbe risiedere in ciò che accade alla mente durante il lavoro creativo. Molte persone conoscono la sensazione di essere completamente assorbite dalla pittura, dal disegno, dal giardinaggio o dalla musica, uno stato in cui il tempo sembra scomparire e le preoccupazioni passano in secondo piano. A differenza di gran parte della vita quotidiana, l’attività creativa ci fa rallentare: mani, occhi e mente iniziano a lavorare insieme e l’attenzione si sposta dal risultato al processo.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Sovereign Art Foundation;
Soprattutto per i bambini, questo offre qualcosa che spesso le parole non riescono a trasmettere: un modo per esprimere ciò che è difficile dire ad alta voce. Il dolore, l’ansia e la confusione causata da un cambiamento importante nella vita sono tutti più facili da disegnare che da spiegare. Questo è il fondamento della terapia espressiva attraverso le arti: non è un corso d’arte, non si concentra sulla tecnica, ma è uno spazio in cui un terapeuta qualificato utilizza il processo creativo per aiutare un bambino a esplorare ciò che è difficile esprimere a parole, senza giudicare in alcun modo il risultato.
Due decenni, due continenti
Questa è anche, in sostanza, l’idea fondante della Sovereign Art Foundation (SAF), un’organizzazione benefica fondata a Hong Kong nel 2003 con un duplice scopo: sostenere gli artisti contemporanei in tutta l’Asia e portare i benefici delle arti espressive ai bambini che altrimenti non avrebbero accesso a esse. Negli anni successivi, il programma «Make It Better» della SAF si è trasformato in un’iniziativa pluriennale, valutata a livello universitario, che ha coinvolto centinaia di bambini in tutta Hong Kong, rappresentando uno dei più chiari esempi concreti dei risultati dell’OMS nella pratica.
Crediti: Immagine fornita; Autore: Sovereign Art Foundation;
Lo stesso modello è ora alla base di «Make It Better Portugal», attivo a Lisbona, Estremoz e nell’Algarve grazie a terapisti certificati in arti espressive. I bambini scelgono cosa vogliono realizzare e hanno la libertà di farlo: lo stesso approccio che la ricerca indica costantemente come il più efficace, e lo stesso che la SAF ha continuato a perfezionare sin dai tempi di Hong Kong.
Oltre a queste sessioni terapeutiche, la SAF organizza anche laboratori comunitari gratuiti guidati da artisti durante tutto l’anno in tutto il Portogallo, aperti a qualsiasi famiglia che voglia partecipare. Diversi nelle finalità rispetto alle sessioni terapeutiche, ma basati sulla stessa convinzione: che creare insieme, senza giudizi, rafforzi la fiducia e crei legami.
Cosa ne consegue
Nulla di tutto ciò suggerisce che l’arte sia una panacea. Ma le prove, da una revisione globale di 3.000 studi fino a due decenni di programmi in due continenti diversi, puntano in una direzione coerente: l’espressione creativa aiuta in modo misurabile i bambini a comunicare, a regolare le emozioni e a relazionarsi con le persone che li circondano, indipendentemente dal fatto che sappiano disegnare o meno.
Mentre la salute mentale continua a diventare un tema centrale del dibattito pubblico, vale la pena ricordare che le prove più evidenti a sostegno di questo intervento semplice e a basso costo non sono una novità. I bambini hanno sempre disegnato ciò che non riuscivano a dire. Ciò che sta cambiando è quanto bene ora comprendiamo perché questo li aiuti.
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