Secondo quanto riportato da Executive Digest, nel 2025 i soci amministratori e gli amministratori delegati in Portogallo hanno dichiarato in media 1.879,51 euro al mese alla previdenza sociale, solo 91,26 euro in più rispetto ai lavoratori dipendenti.
Secondo i dati ufficiali, ciò rappresenta una differenza di circa il 5% tra le due categorie, ma gli esperti avvertono della possibilità che i redditi reali siano superiori a quelli dichiarati.
Le statistiche della Previdenza Sociale mostrano che alla fine del 2025 i membri degli organi statutari (MOE) erano 329.140, pari al 6,7% del numero totale di contribuenti alla Previdenza Sociale.
Forme alternative di reddito
Una spiegazione della modesta differenza tra la retribuzione dei dirigenti e quella degli altri dipendenti potrebbe risiedere nel modo in cui i dirigenti percepiscono il reddito dalle aziende.
Alcuni dirigenti preferiscono la distribuzione di dividendi, anziché gli stipendi, che sono soggetti a un regime fiscale diverso.
Un’altra possibilità riguarda l’utilizzo delle spese aziendali per coprire costi personali, tra cui indennità, chilometraggio, viaggi e pasti.
Preoccupazioni per la sottodichiarazione
In alcune dichiarazioni rilasciate a Expresso, il presidente del Sindacato dei Lavoratori del Fisco (STI), Gonçalo Rodrigues, avverte che la sottodichiarazione non si limita ai dirigenti. «I dirigenti possono avere un margine di manovra maggiore, ma sia gli stipendi dei dirigenti che quelli dei lavoratori sono sottostimati», afferma. Rodrigues sottolinea inoltre le limitazioni nella vigilanza da parte dell’Autorità fiscale, che ostacolano l’individuazione di tali pratiche.









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